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domenica 29 gennaio 2012
rassegna stampa > APERTURE SELVAGGE
Un po' di rassegna stampa sul tema delle aperture festive e liberalizzazione degli orari.
GENOVA , PORDENONE , REGGIO EMILIA , ROVIGO
venerdì 27 gennaio 2012
Riceviamo e pubblichiamo : comunicato dell' Esecutivo Cgil-Cisl-Uil (unicoop firenze)
COMUNICATO A TUTTI I LAVORATORI SU APERTURE FESTIVE
La nostra posizione rispetto alla liberalizzazione delle aperture illimitate degli esercizi commerciali è di estrema contrariertà.
E' dimostrabile che aprire più domeniche non risolve nessun problema, non fa crescere occupazione e non fa diminuire i prezzi.
Le organizzazioni sindacali appoggiano la posizione della Regione Toscana che ha legiferato ribadendo il concetto della concertazione e demandando alle amministrazioni locali la possibilità di decidere sulla materia.
Purtroppo la legislazione nazionale e i vari ricorsi inoltrati agli organi decisionali non permettono ancora una situazione chiara e stabile.
Le varie catene distributive in Toscana hanno già cominciato ad aprire anche in giornate che non erano previste nelle precedenti ordinanze comunali.
La cooperativa ci ha ribadito che non sará la prima ad aprire, ma che in questo periodo di grave crisi di consumi è troppo alto il rischio di perdere quote di mercato e di non poterle poi recuperare con conseguenze pesantissime.
Per questo motivo ci hanno comunicato che effettueranno una sperimentazione di aperture per due mesi consecutivi in alcuni punti vendita dove la concorrenza è più presente, in particolare nella zona di Firenze.
Le organizzazioni sindacali comprendono le ragioni della cooperativa che non può permettersi il rischio di perdere clienti a favore della concorrenza, ma ribadiscono che l'impegno dei lavoratori potrà avvenire solo su base volontaria e con la responsabilità che sempre hanno dimostrato.
Siamo disponibili ad aprire un confronto nei punti vendita interessati per poter affrontare il problema.
Convinti di questo pensiamo anche che la responsabilità e l'impegno aggiuntivo che la cooperativa richiede non potrá essere sopportato solo dai lavoratori dei punti vendita interessati alle aperture ma auspichiamo che ci sia, sempre su base volontaria, un supporto dei lavoratori di realtá vicine che, per scelte commerciali, rimarranno chiuse.
Comunichiamo infine che abbiamo dichiarato alla cooperativa che intendiamo riaprire immediatamente il confronto per cercare di arrivare ad una soluzione condivisa dell'integrativo aziendale perché non è più sostenibile affrontare i temi solo dell'ultimo momento, ma è necessaria una contrattazione ed un piano di lungo periodo.
ESECUTIVO CGIL- CISL- UIL UNICOOP FIRENZE
Accade in Unicoop
Ultimora > Unicoop Firenze
A Firenze Coop risponde a Esselunga tenendo aperto fino a marzo tutte le domeniche con orario continuato i seguenti negozi : coop ponte a greve , coop gavinana e ipercoop sesto fiorentino .
lunedì 23 gennaio 2012
Contro le liberalizzazione degli orari degli esercizi commerciali
La Filcams-CGIL di Torino domenica ha voluto informare i consumatori e contrastare le scelte compiute dal governo sulle liberalizzazione degli orari dei negozi.
Domenica si è svolta la manifestazione davanti al Centro Commerciale Le Gru di Grugliasco (TO)
ecco il volantino > http://www.pmt.cgil.it/volantino22gennaio2012.pdf
giovedì 19 gennaio 2012
Liberalizzazione orari apertura: tutti contro tutti
Sulle conseguenze del decreto Salvaitalia che liberalizza gli orari di apertura degli esercizi commerciali siamo solo all’inizio. Passato il primo momento di disorientamento i vari attori cominciano ad organizzarsi e iniziano a palesarsi le contraddizioni tipiche della nostra Italia. Se da un lato infatti nel settore del commercio le iniziative non mancano, iniziano a vedersi le reazioni di tutti coloro che di queste liberalizzazioni non vogliono proprio sentirne parlare.
A Padova, per esempio, si è consumato il primo atto della sfida tra Regione, che si ritiene ancora l’ente che deve autorizzare le aperture ex straordinarie, e diversi gruppi distributivi, tra cui Auchan, Despar, Pam ed Alì, che hanno scelto di aprire alcune loro strutture nella giornata di domenica 15, sfidando la nuova legge regionale sul commercio, promossa dall’assessore Isi Coppola con il pieno assenso delle associazioni e dei sindacati di categoria e recepita anche dal Comune di Padova. Comune che ha inviato i vigili urbani a multare le strutture aperte. E la domanda nasce spontanea: ma in questa nuova guerra del commercio, destinata a durare a lungo e che finirà senz’altro nelle aule dei Tar e del Consiglio di Stato, ha ragione chi fa riferimento al decreto SalvaItalia del 16 dicembre 2011 oppure chi si attiene alla nuova legge regionale già approvata da palazzo Ferro Fini? «Non è un quesito facile – afferma Alberto Cartia, avvocato padovano esperto di diritto amministrativo – A prima vista il delicato quesito potrebbe sfociare in una doppia interpretazione alla luce di tutte le novità apportate dal decreto Monti in materia di liberalizzazioni. Se, però, andiamo ad approfondire alle radici lo scottante interrogativo, ci rendiamo conto che hanno ragione i politici, gli imprenditori ed i commercianti che fanno riferimento alla legge regionale perché è la Carta Costituzionale ad affermare che, come d’altronde per la sanità, la competenza esclusiva del commercio spetta alle Regioni».
Altre regioni, come il Piemonte, non stanno rispondendo con la stessa durezza, anzi si mostrano abbastanza favorevoli agli orari liberi. E’ quindi evidente che in questa vicenda di chiaro non c’è ancora nulla, e che si dovranno attendere le varie interpretazioni (sperando che siano unanimi) per capire il destino di queste liberalizzazioni, con il rischio concreto che sia applicata a macchia di leopardo e a corrente alternata a secondo delle convinzioni delle amministrazioni pro tempore.
FONTE :http://www.gdonews.it/2012/01/orari-aperture-in-tutti-contro-tutti.html
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