domenica 29 gennaio 2012
rassegna stampa > APERTURE SELVAGGE
Un po' di rassegna stampa sul tema delle aperture festive e liberalizzazione degli orari.
GENOVA , PORDENONE , REGGIO EMILIA , ROVIGO
venerdì 27 gennaio 2012
Accade in Unicoop
Ultimora > Unicoop Firenze
A Firenze Coop risponde a Esselunga tenendo aperto fino a marzo tutte le domeniche con orario continuato i seguenti negozi : coop ponte a greve , coop gavinana e ipercoop sesto fiorentino .
mercoledì 13 maggio 2009
esselunga...
I numeri di Esselunga: un ottimo 2008
Se ne possono condividere o meno le idee e i modi, però c'è da riconoscere che Caprotti da quando è tornato in sella alla sua creatura defenestrando la sua stessa prole, non sbaglia un colpo.Esselunga ha chiuso un 2008 segnato dalla crisi con dei numeri tutt'altro che banali. Il fatturato è salito a 5,7 miliardi di euro (+7,8%), il margine operativo lordo si è attestato a 421,4 (+11,5%) e l'utile netto è arrivato a 202,6 milioni (+ 36,2% addirittura). In particolare, oltre ad aumentare le vendite, gli uomini di Caprotti hanno lavorato bene sulle private lable (le cui vendite sono aumentate del 24%), si sono concentrati sull'efficienza gestionale che ha portato ad ottimi risultati sul fronte dei costi e, infine, un discreto effetto l'hanno ottenuto con delle plusvalenze da cessioni.
Gli investimenti si sono attestati a oltre 490 milioni di euro e le previsioni per il 2009 sono di altre 7 aperture per un totale di altri 800 posti di lavoro (quasi tutti a tempo indeterminato) oltre agli attuali 18.176 dipendenti.
venerdì 2 gennaio 2009
Nuove aperture...

Un´operazione che il gruppo aveva già tentato in passato e il cui fallimento ha imputato allo strapotere politico della Coop.
A destare l´interesse di Esselunga sarebbe in particolare l´area di via Piave ora occupata dalle filiali di Fiat e Audi.
Alcune migliaia di metri quadrati di spazi che il gruppo riterrebbe ideali per riuscire ad attuare quello sbarco sul mercato genovese che, per un motivo o per un altro, Esselunga non è mai riuscita a compiere. «Sì, in zona circolano voci su un interesse da parte di Esselunga per via Piave - conferma Pasquale Ottonello, presidente del municipio Medio Levante - ma non ho notizie dirette. Certo la sponsorizzazione di corso Italia potrebbe essere un segnale. Credo però che eventualmente ci sarebbero problemi anche per la destinazione urbanistica».
In Comune l´assessore Elisabetta Corda, dalla quale dipende la gara per sponsorizzare alcune zone verdi di Genova - a proposito: Esselunga è l´unica azienda ad aver manifestato interesse, nessun altro si è fatto avanti per le altre aree centrali - ammette la proposta del gruppo commerciale ma non si pronuncia sul motivo che ha spinto Caprotti a questo impegno finanziario. Tuttavia che il gruppo abbia manifestato negli ultimi tempi una concreta attenzione verso un´espansione su Genova sembra un fatto assodato. In più i concessionari Fiat avrebbero avviato contatti per verificare se nella zona del centro-levante ci sia disponibilità di un´ampia area - si parla di ventimila metri quadrati - da poter adattare ad uso commerciale. Un altro indicatore, forse, dell´intenzione da parte di Fiat di cercare altrove gli spazi che è destinata a lasciare in via Piave.Resta il fatto che, come si diceva, l´area in questione mancherebbe dei requisiti urbanistici indispensabili per realizzarvi un centro commerciale.
E poi ci sarebbe da mettere in conto l´ostilità dei residenti nei confronti di un insediamento complesso. Proprio per questo, si sussurra, Esselunga avrebbe sponsorizzato il verde in corso Italia: per lanciare un segnale di disponibilità al Comune e ai residenti.
venerdì 28 novembre 2008
pausa wc...Esselunga ci risiamo!

Episodio analogo la scorsa primavera.Protagonista una cassiera con problemi ai reni.
Una pausa per fare la pipì si è trasformata in rissa.
Non sarebbe una notizia se non fosse accaduto in un supermercato dell' Esselunga, al centro di polemiche e proteste e inchieste penali per la vicenda di una cassiera che non veniva autorizzata ad andare in bagno.
Andiamo con ordine. Poco prima delle 19.30 di mercoled i carabinieri del 112 vengono chiamati in una delle tante filiali dell' Esselunga di Milano. I militari pensano che si tratti del solito topo di scaffali pizzicato con formaggio e confezioni di carne. Invece no. A darsele non sono guardie e ladri, ma un vice direttore e un dipendente.
Causa delle cassetta di frutta scagliata contro il superiore dal lavoratore il diniego a concedergli la pausa per i suoi bisogni fisiologici. La notizia del mattinale è piuttosto scarna e dei motivi che hanno spinto l'uno a negare e l'altro a colpire non sono riportati. Certo è che i due iniziano a discutere, poi a litigare. Il bisognoso di una toilette,32 anni, avrebbe afferratola cassetta e l'avrebbe usata a mo' di clava contro la faccia del vice direttore, 45 anni. Sul postoè stato chiesto quindi anchel'intervento di un'ambulanzache ha portato il ferito al Policlinico,in codice verde e quindi senza nessuna urgenza,dove è stato medicato per una lieve
ferita. Ai due contendenti l'onere di querelarsi a vicenda nel caso volessero passare dalle vie di fatto a quelle legali.
Un episodio questo che può apparire banale se nella primavera scorsa non fosse scoppiato un caso per la vicenda di una donna italo-peruviana che aveva denunciato i suoi superiori per mobbing.
Alla donna, secondo la sua denuncia appoggiata dai compagni di lavoro con proteste e presidi dell' Esselunga di viale Papiniano, un'altra filiale,sarebbe stato impedito, nonostante un problema di salute, di andare in bagno. E così il confronto tra lavoratrice e dirigenti erano finito in Procura con l'apertura di due inchieste, l'iscrizione nel registro degli indagati di tre persone e quattro ipotesi di reato. Ora quella vicenda,di cui sono titolari il pm Piero Basilone e l'aggiunto Nicola Cerrato, sta per chiudersi.
Si attende solo il deposito della consulenza medica disposta dagli inquirenti per capire quali lesioni abbia subito la donna.
Quello avvenuto nel supermercato non è l'unico caso di mobbing. Lo sportello della Camera del lavoro ogni anno registra i casi di circa mille lavoratori all'anno.
Nove anni fa, quando lo sportello ha aperto, erano 250
Dei 1080 lavoratori che chiedono aiuto vengono seguiti 300 casi e di questi 180 diventano cause.
Giovanna Trinchella da IL Firenze pag 14 28/11/08
firma le petizioni ON LINE:
CLICCA QUI
E QUI
giovedì 25 settembre 2008
Carramba...
giovedì 7 agosto 2008
ANCORA ESSELUNGA...

COSÌ ESSELUNGA RISPARMIA
FONTE:RASSEGNA.IT
mercoledì 6 agosto 2008
giovedì 6 marzo 2008
Intervista

La donna: "Pensavo di morire, alla fine sono svenuta". Sulla faccia e sul corpo restano i lividi, prova dell´aggressione subita
di Zita Dazi
«Lo sapevo che me l´avrebbero fatta pagare». Stringe il referto del Policlinico che parla di contusioni, distorsioni, ecchimosi, tumefazioni, trauma cranico. La cassiera dell´Esselunga di viale Papiniano aggredita da uno sconosciuto nello spogliatoio del supermercato, si muove a fatica col collare ortopedico, ma cerca di non piangere. Dice solo: «Adesso ho ancora più paura».«Mi urlava "piscia, piscia, piscia!". E mi spingeva la testa dentro al water facendo scorrere l´acqua». L´avevamo chiamata Giovanna, la settimana scorsa, quando aveva denunciato di essersi dovuta fare la pipì addosso, mentre serviva i clienti, perché le era stato negato il permesso per andare alla toilette. Ieri, la stessa cassiera dell´Esselunga di viale Papiniano, era piena di lividi in faccia e sul corpo, immobilizzata dal collare ortopedico, nel morale ancora più avvilita e spaventata per il futuro.
Precisamente che cosa le ha fatto? «Mi sbatteva la testa sugli armadietti con violenza. Mi ha preso a calci, a spintoni, a pugni».
(01 marzo 2008)
sabato 1 marzo 2008
ancora all'esselunga...
Quello che pubblichiamo è un articolo che non avremmo mai voluto leggere....il nostro "modestissimo" blog nasce per raccogliere gli sfoghi dei lavoratori della GDO ma non avremmo mai voluto arrivare a recensire certi fatti avvenuti in un supermercato (!!!) .
Ricordate quella cassiera che le era stato impedito di andare in bagno e ..... solo qualche giorno fa ce ne eravamo occupati....leggete cosa è successo ieri...
PICCHIATA da uno sconosciuto nello spogliatoio del supermercato dopo aver denunciato il mobbing.E' quanto accaduto a una cassiera dell'Esselunga di via Papiniano ieri pomeriggio.Lo scorso 2 febbraio aveva concluso il suo lavoro alla cassa in lacrime umiliata.Per ore,Giovanna (il nome è di fantasia), una cassiera italo-peruviana di 44 anni,avava chiesto di andare in bagno.Soffriva di problemi renali,e lo aveva documentato all'azienda con un certificato medico.Non era servito a niente. La donna non aveva avuto il permesso di lasciare il posto e dopo 4 ore aveva finito per fare i suoi bisogni sulla sedia della cassa,davanti ai clienti.
Aveva finito l'orario comunque senza avere nemmeno la possibilità di cambiarsi,ma anche raccontato l'accaduto alla UIL che oltre alla denuncia sindacale aveva indetto per martedi' prossimo (4 marzo) ,insieme a CGIL e CISL un volantinaggio davanti all'esselunga.
Ieri Giovanna è stata aggredita ed è finita all'ospedale.Aveva finito il turno e ,verso le 16.30,era scesa negli spogliatoi del personale.Dentro il supermercato,dunque in una zona protetta,sotto la responsabilità dell'azienda.Qui un uomo,che ha saputo descrivere come alto e robusto,l'ha presa per le spalle,le ha chiuso la bocca e le ha sbattuto violentemente la testa contro un armadietto.Giovanna è svenuta ed è rimasta a terra fino a che non è stata trovata da una collega che ha chiamato il 118.L'ambulanza che l'ha portata al Policlinico ha rubricato l'intervento come "malore" ma Roberta Musu,la segrtetaria della UIL del commercio che si è interessata al caso fin dall'inizio ,lo esclude:"In primo luogo,l'aggrssione è avvenuta nei locali dell'azienda e già questo è un fatto gravissimo.La seconda cosa,è che la direzione inizialmente ha quasi cercato di insinuare che la lavoratrice fi fosse fatta male da sola.Terzo,da quanto mi ha raccontato,è stata minacciata.Le hanno detto che ha parlato troppo"......
Anche all'esselunga,secondo la sindacalista,sono preoccupati.Ieri un dirigente si è presentato al Policlinico per sincerarsi delle condizioni della dipendente.
Il 7 marzo manifestazione sindacale all'esselunga di viale Papiniano per parlare della condizione femminile sul posto di lavoro.
Fonte:La repubblica.
giovedì 21 febbraio 2008
LA FALCE E ....IL CARRELLO(???)
L’episodio risale al 2 febbraio scorso. La dipendente della filiale milanese di viale Papiniano - una donna italo-peruviana di 44 anni, madre di due figli - ha chiesto di essere sostituita per recarsi alla toilette: era in servizio da quasi tre ore, l’azienda sapeva che soffre di cistite, eppure nessuno è arrivato a sostituirla. «Più passavano i minuti e più stavo male» ha raccontato. La sua richiesta è stata ripetutamente ignorata dai responsabili del supermercato, anche dopo l’intervento dei rappresentanti sindacali. Un’ora dopo era ancora lì, ha cominciato a piangere e si è fatta la pipì addosso. «Capisco che può sembrare incredibile, ma possiamo lasciare la cassa solo se arriva il cambio» ha spiegato una collega.
Un’incredibile storia di diritti negati - non a caso ambientata in un’azienda definita dai sindacati «leader per le difficili condizioni in cui fa lavorare i dipendenti» - dal seguito ancora più incredibile: la donna ha chiesto di poter tornare a casa per cambiarsi, ma è stata costretta a rimanere in cassa per altre quattro ore fino alla fine del turno, in una condizione emotiva umiliante e con forti dolori causati dall’aver trattenuto a lungo l’esigenza fisiologica. Tanto da recarsi poi al pronto soccorso, dove le hanno prescritto una cura e le hanno dato 15 giorni di malattia per l’emoragia e le piccole lesioni interne causate dal suo problema renale aggravato dall’attesa per andare ai servizi. Ora la cassiera attende impaurita di tornare al lavoro: «Sono terrorizzata, so che mi faranno pagare duramente quel che è successo». Ma ha denunciato il fatto alle organizzazioni sindacali, e sta valutando la possibilità d’intentare una causa legale davanti alla magistratura del lavoro.
Al quartier generale Esselunga fanno finta di nulla: «Non ci risulta niente del genere, non vorremmo che dietro questa storia ci fossero manipolazioni del sindacato». Nessuna sorpresa per i sindacati di categoria, che l’anno scorso hanno promosso una campagna di denuncia sui diritti negati ai lavoratori della grande distribuzione, a cominciare proprio da Esselunga. «L’azienda ha sempre negato l’esistenza di questi problemi» sottolinea Sergio Fassina della Filcams Cgil. «Ci troviamo di fronte ad abuso intollerabile». Tanto più all’interno di un gruppo «il cui proprietario scrive libri per insegnare come devono girare le relazioni sindacali».
venerdì 8 febbraio 2008
ESSELUNGA CONTRO COOP
mercoledì 30 gennaio 2008
Esselunga vs RSU
mercoledì 5 dicembre 2007
esselunga..diritti corti
''SE LA ESSE E' LUNGA I DIRITTI SONO CORTI''
PARTE DA ESSELUNGA LA CAMPAGNA PER I DIRITTI NELLA GRANDE DISTRIBUZIONE PROSEGUIRA' CON
Ed ecco che, nel catalogo-brochure dei prodotti Esselunga predisposto dai sindacati, campeggiano ironicamente il bagno modello “miraggio”, la bilancia modello “dispari opportunità” per garantire più difficoltà alle lavoratrici, oppure la valigia modello “trasferta” per i dipendenti impegnati nel sindacato.
Il tutto senza dimenticare che, ricorda Angelini, «i sindacati hanno code aperte con Esselunga, su orari di lavoro e presentazione del nuovo contratto integrativo: nel punto vendita di Massa, da un mese i dipendenti scioperano tutti i giorni per un’ora». La campagna contro Esselunga sarà la prima di una serie che attaccherà altri grandi distributori disattenti alla situazione dei propri dipendenti, fanno sapere i sindacati.
Con una precisazione: l'iniziativa, specifica Angelini, «è solo per difendere i diritti di chi lavora e non contro Bernardo Caprotti», il fondatore di Esselunga che nel suo libro “Falce e carrello” attacca sindacati e cooperative. «Risponderemo nel merito alle falsità che ha scritto su di noi», dice il segretario Filcams che annuncia, per i lavoratori del settore in attesa del rinnovo del contratto nazionale, uno sciopero-manifestazione regionale per sabato 22 a Firenze.
sabato 17 novembre 2007
esselunga e lo sciopero...
fonte
