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giovedì 8 marzo 2012

riceviamo e pubblichiamo




Cari delegati coop,
         le consultazioni stanno procedendo veramente a rilento e da molti, da me compreso, non le hanno ancora nemmeno in programma anche per le concomitanti iniziative contro le liberalizzazioni. Da un territorio sembra sia stata richiesta una proroga oltre il 15.
Quindi solo a titolo di curiosità segnalo quello che è emerso dalle tre prime assemblee da cui mi è giunto il dato e in cui c'è stata la vittoria schiacciante del si (78% in totale) però occorre considerare che due sono state effettuate nelle sedi e quindi il risultato, dato i luoghi e gli inquadramenti degli addetti, può non essere considerato nemmeno troppo negativamente e credo che per la sede di coop estense ci sia stato il record storico di dissenso su un contratto. Comunque già da questa settimana arriveranno, salvo sorprese, risultati di segno opposto essendo interessati i grossi iper. Allego una breve nota di Antonio, un collega di Bologna, sul contratto. 
         Per quanto riguarda quello che sta succedendo in coop Nordest allego il comunicato unitario che non lascia dubbi sul livello di arroganza che i nostri datori di lavoro hanno raggiunto: dopo il regalo del nuovo contratto si aspettano nuovi doni con gli integrativi aziendali. Per la cronaca lo sciopero di ieri a Reggio Emilia è stato un successo, alla faccia di chi dice che non c'è voglia di lottare! Ad esempio all'Ipercoop Ariosto 310 dipendenti ha scioperato il 95% degli addetti (allego il simpatico comunicato di oggi ai lavoratori)! Resta tutta la perplessità per una bella iniziativa di lotta che è stata limitata purtroppo ad una sola provincia, mentre le liberalizzazioni sono ormai, di fatto, effettive già su tutto il territorio nazionale.   
        In ultimo mi viene segnalata ancora l'applicazione del nuovo ccnl già dal 22 dicembre alla faccia del "decideranno i lavoratori" (spesso non è così immediato andarlo a verificare essendo i nuovi assunti solitamente part-time). Su questo, che è un elemento che non può essere banalizzato visto che sarebbe di una gravità inaudita, vi aggiornerò meglio nella prossima mail, 
un saluto,
Spartaco 

venerdì 20 gennaio 2012

Bologna :attivo Nazionale delegati della cooperazione



Riceviamo e pubblichiamo questo documento firmato "Coordinamento Rsu Filcams COOP" 



Bologna 17/01/2012 

Siamo soddisfatti di poter scrivere in questo comunicato che l’Attivo Nazionale dei delegati della cooperazione è stato un confronto vero. Non era propriamente vera la tesi, come sostenuta in molti territori, che da nord e sud i rappresentanti dei lavoratori fossero tutti concordi con l'accordo raggiunto.
Anche se da molte regioni è stata evidenziata la difficoltà di reperire la bozza del contratto, molti sono stati gli interventi  dei delegati in produzione critici o contrari al  testo.
Le osservazioni dei compagni hanno toccato tutti i temi “ sensibili”  affrontati nella contrattazione:
-    La penalizzazione delle nuove generazioni di lavoratori.
-    La morbilità
-    L’applicazione del nuovo modello contrattuale
-    Perdita del potere d’acquisto
-    Effetti sulla contrattazione di secondo livello
-    Gli enti bilaterali e le loro degenerazioni
Questi interventi hanno contribuito in maniera importante allo sviluppo della discussione, difatti chi sostiene  il nuovo testo ha risposto rimanendo sui temi specifici:
disciplina della malattia
il rischio del passaggio unilaterale al contratto del commercio
e comunque senza mai negare le criticità sottolineate da coloro che esprimevano dubbi all’accettazione del nuovo contratto. 

E’ emersa da più parti la necessità dei delegati di partecipare a tutti i passaggi della contrattazione. 
I risultati dell’accelerazione che ha avuto il tavolo di trattativa a Dicembre non sono stati spiegati con chiarezza.
Nessuno vuole negare le difficoltà di fronte alle quali la delegazione trattante si è trovata, ma il nostro sindacato deve trovare delle modalità che non mortifichino  la partecipazione dei lavoratori , soprattutto quando le difficoltà sono tante e il loro coinvolgimento potrebbe diventare un messaggio forte da opporre alle controparti.
Lo scriviamo consapevoli dell’alta rappresentatività che abbiamo come sindacato in questo settore.
Per questo motivo, proprio perché ci sono stati molti interventi critici da tanti territori, facciamo nostra la richiesta di un compagno, che è intervenuto all’attivo, di non fermarsi alla giornata di Martedì 17 e di ascoltare con più attenzione i lavoratori esasperati dall’erosione dei loro diritti. Nella conclusione il segretario generale ha detto che uscendo dalla porta della sala, avendo sentito il parere degli altri, tutti, lui per primo, avranno il loro pensiero arricchito e modificato dal dibattito. Di certo non pensiamo che sarà cambiato a tal punto da non arrivare a firma il 3 Febbraio. 
Coordinamento Rsu Filcams COOP

lunedì 21 marzo 2011

DELEGATI CISL E UIL CONTRO L'ACCORDO SEPARATO PER IL CONTRATTO DEL TERZIARIO

VI SEGNALIAMO QUESTA IMPORTANTE INZIATIVA DI DELEGATI DELLA UILTUCS IN DISSENSO CON LACCORDO SEPARATO PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO DEL TERZIARIO DIFFONDETELO E FATELO CONOSCERE AGLI ISCRITTI DI CISL E UIL

sotto e in allegato, il comunicato dei/lle delegati/e della Uilt...ucs Lombardia. con la speranza della massima diffusione.. belle cose Giuseppe Pugliese Milano, 14/03/2011 Comunicato dei/lle delegati/e sindacali Uil.Tu.C.S. Lombardia sulla firma dell'ipotesi di accordo del C.C.N.L. Terziario da parte della Uil.Tu.C.S. Nazionale. A seguito dell'ennesima firma separata posta sull'ipotesi di accordo per il rinnovo del C.C.N.L. Terziario il 26/02/2011, i/le sottoscritti/e delegati/e sindacali della Uil.Tu.C.S. Lombardia esprimono con forza il loro dissenso e la loro contrarietà a tale ipotesi di contratto. Pur apprezzando lo sforzo della Uil.Tu.C.S. Lombardia, noi delegati/e non lo riteniamo sufficiente, e per questo ci opponiamo, contestiamo e critichiamo in maniera più decisa diversi elementi del succitato accordo, ritenendolo inaccettabile e considerandolo una lesione ai diritti e alle tutele dei lavoratori e delle lavoratrici, al diritto alla salute e al diritto di sciopero. Deroghe peggiorative al C.C.N.L. per accordi di 2° livello: viene concessa la possibilità di raggiungere intese derogatorie del C.C.N.L. nelle contrattazioni di secondo livello. Tali deroghe non saranno presumibilmente positive per i lavoratori e le lavoratrici (ad esempio per la salvaguardia della salute e della sicurezza o per accrescere, migliorare tutele e diritti), ma dovranno essere finalizzate al miglioramento dei livelli di produttività, competitività ed efficienza delle imprese, concedendo così un ampio raggio di azione alle aziende e innescando una spirale al ribasso delle condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori. All'introduzione della logica delle deroghe al contratto nazionale si affianca la riformulazione dei criteri guida per l'esercizio del confronto di secondo livello, le cui competenze e agibilità risultano troppo legate alle situazioni di crisi e non appaiono certo delineate con chiarezza e determinazione cogente per le imprese e per le associazioni dei datori di lavoro. Queste novità e queste modifiche rendono di fatto vana (e non rilanciata come si sostiene!) la contrattazione di secondo livello, aziendale o territoriale. Incremento economico contrattuale: 86 euro lordi in 6 tranche in 3 anni. Questo è l'aumento che deriva dal criterio di calcolo IPCA (indice dei prezzi al consumo armonizzato). E' un indice che non considera l'incidenza dei costi energetici e che non garantisce il recupero del potere d'acquisto delle retribuzioni. Al risicato incremento di salario viene poi agganciato, per la fine del 2013, un altrettanto risicato "Elemento economico di garanzia" per le aziende prive di accordi di secondo livello: una vera e propria disincentivazione alla contrattazione. Bilateralità e welfare contrattuale: in questo rinnovo la bilateralità è l'unico istituto che rimane immutato, anzi è rafforzato, con maggiori responsabilità e compiti che andranno a sostituire alcuni di quelli di competenza dell'ufficio provinciale del lavoro, come l'arbitrato, le transazioni e la certificazione di accordi etc. Ma a questo punto nascono spontanee alcune domande: a che cosa serve concretamente la bilateralità? Che effetti ha nel lavoro quotidiano di ognuno/a di noi? E nel medio periodo? In quanti conoscono e sfruttano le occasioni date da questo ente pur pagando mensilmente la propria quota? Invece per quanto riguarda il Fondo Est, la novità del contributo a carico del/la lavoratore/rice appare come una vera e propria presa in giro. Ci chiediamo quante volte dobbiamo pagare l'assistenza sanitaria, visto che già lo facciamo con le tasse ritenute alla fonte? In più, a fronte di un aumento contrattuale irrisorio, 86 euro lordi in 6 tranche in 3 anni, vengono ancora a pescare nelle nostre tasche per supplire a un'assistenza sanitaria che dovrebbe essere garantita. Collegato lavoro: su questo tema noi delegati/e ci chiediamo se fosse proprio necessario inserirlo, visti i dubbi di costituzionalità sui quali la Corte deve ancora esprimersi. Le norme del Collegato Lavoro su Certificazione dei contratti e sull'Arbitrato, che vengono inserite nel C.C.N.L., sono unicamente forme di ricatto e di rinuncia dei lavoratori e delle lavoratrici ai diritti di legge e contrattuali. 1) Viene introdotta la possibilità di spostare le vertenze di lavoro dall’autorità giudiziaria a collegi arbitrali, privatizzando in questo modo la funzione dei giudici del lavoro; 2) viene introdotta la possibilità di certificare la regolarità dei contratti di lavoro e quindi la volontà del/la lavoratore/rice. In questo modo il ricatto, che prima era implicito nel rapporto tra datore di lavoro e lavoratrice/lavoratore, oggi viene addirittura a essere certificato. In pratica, nell’ambito dei contratti di lavoro, possono essere pattuite clausole compromissorie per la devoluzione in via preventiva al Collegio arbitrale delle possibili controversie derivanti dal rapporto di lavoro. Cioè il lavoratore o la lavoratrice che deve sottoscrivere un contratto di lavoro, dovrà scegliere se firmare una clausola per la quale rinuncia in futuro a ricorrere al magistrato del lavoro, oppure rinunciare al posto che gli viene offerto. Se firma la clausola, potrà rivolgersi a una commissione bilaterale, composta in parti uguali da funzionari dell’impresa e sindacati firmatari di questo accordo, che deciderà secondo equità. Neo assunti/e: la maturazione differita della maggior parte dei permessi retribuiti (dopo 2 anni al 50% e dopo 4 anni al 100%) trasforma questi diritti in miraggi, date le caratteristiche di durata temporale dei contratti. Inoltre tale articolo non specifica e non dà istruzioni in caso di contratti intermittenti, o di cambio di aziende appartenenti alla stessa categoria. L'allungamento del periodo di prova, portato a 60 giorni, è quantomeno ridicolo poiché non ci pare sufficiente nemmeno a ipotizzare un'alternativa all'utilizzo di contratti a termine ad hoc. Lavoro domenicale: ennesimo progressivo peggioramento sul tema "domenica lavorativa", con l'aumento del numero di domeniche dove "le aziende hanno la facoltà di organizzare i lavoratori e le lavoratrici a tempo pieno" (le domeniche della legge Bersani più il 30% delle ulteriori aperture previste a livello territoriale). Pur essendo contrari all'introduzione dell'obbligatorietà nello scorso contratto, riconosciamo che almeno portò la maggiorazione festiva del 30% per tutti, ma questa volta qual'è la merce di scambio? La risposta dell'equa distribuzione dei carichi di lavoro e delle presenze non ci convince per niente, perché conosciamo bene la realtà e le condizioni lavorative. Nella maggior parte dei luoghi di lavoro non ci sono accordi sull'organizzazione del lavoro, ne tantomeno controlli, e le aziende gestiscono tutto in maniera unilaterale. Si applicano flessibilità ed elasticità all'orario di lavoro senza minimamente tener conto di un equa distribuzione oraria settimanale. La programmazione oraria è resa nota settimana per settimana, ma per esigenze aziendali anche giorno per giorno, con cambi turno e spostamenti orari. Si concentrano le ore lavorative nei giorni di più alta affluenza, spesso ricorrendo a orari "spezzati" che vanno oltre le 12 ore. Laddove esiste un accordo sull'organizzazione del lavoro, la sua gestione e il suo controllo da parte sindacale, risulta ostacolato dall'atteggiamento aziendale. Trattamento economico di malattia: il trattamento economico del periodo di carenza, cioè i primi 3 giorni di malattia, che è a totale carico delle Aziende, subisce una drastica e peggiorativa rimodulazione. Il 100% della retribuzione viene riconosciuto solo per 2 eventi all'anno, il 3° e il 4° evento vengono retribuiti con il 50% della paga, dal 5° episodio di malattia non saranno più retribuiti. Questa penalizzazione non si applica alle malattie con prognosi iniziale di almeno 12 giorni, ai ricoveri in genere nonché ad altre gravi patologie. Il tutto, scrivono Cisl e Uil, per “prevenire situazioni di abuso”. In pratica si toglie, in modo indiscriminato, il diritto alla salute della maggioranza dei lavoratori e delle lavoratrici, pur di colpire una minoranza di soggetti i cui eventuali abusi sono consentiti dall'assenza ingiustificata degli organi istituzionali preposti ai controlli! Con l'ipotesi dell'esonero dal versamento all'INPS si scardina il meccanismo solidaristico. Ricordiamo alla Fisascat-Cisl e alla Uil.Tu.C.S.-Uil che la loro funzione è quella di rappresentare gli interessi della forza lavoro, in modo positivo e concreto, seguendo la scia del progresso e dell'estensione dei diritti e delle tutele. Siamo assolutamente contrari a organizzazioni sindacali che di fatto non resistono agli attacchi pretestuosi della controparte in nome di un concetto malsano di responsabilità, che potremmo definire subalternità. Inoltre la rappresentatività di queste due organizzazioni è minoritaria, non solo nella categoria, e non possono arrogarsi il diritto di scegliere per tutti/e. Richiediamo il ritiro immediato della firma dall'ipotesi di accordo del CCNL e la riapertura del tavolo trattante. In alternativa, esigiamo la consultazione referendaria, composta da una domanda semplice e chiara, e che tenga conto dei lavoratori e delle lavoratrici realmente raggiunti, evitando di percorrere l'antipatica pratica del silenzio (lavoratori e lavoratrici che non hanno la possibilità di votare e di esprimersi!!) valutato come assenso. Per il futuro, ci auspichiamo che le due organizzazioni sopraccitate cessino questa plateale disponibilità (in cambio di...si capisce bene quale privilegio!?!) nei confronti di una controparte sempre più arrogante, ed evitino di firmare ipotesi indecenti, ma soprattutto non prendano decisioni palesemente contrarie allo sviluppo e alla crescita dei diritti e delle tutele delle lavoratrici e dei lavoratori. Un'organizzazione sindacale che non si occupa di tutelare i lavoratori e le lavoratrici e che non cerca di riequilibrare gli sproporzionati rapporti di forza, ma anzi si propone come addetto alla certificazione del ricatto lavorativo, non è più degna di essere chiamata sindacato, bensì agenzia di servizio! D'Agostino Maria, Lo Bianco Anna, Luppino Luigi e Uggeri Carolina (R.S.U. Auchan Cinisello Balsamo), Scardi Francesco (R.S.A. Auchan Cesano Boscone), Pugliese Giuseppe (R.S.U. Auchan Nerviano), Fregoni Massimiliano e Wodziak Kasia (R.S.U. Iper Rozzano), D'Errico Pietro, Pani Nadia e Ruggeri Luisa (R.S.A. Auchan Monza). Per contatti: Pugliese Giuseppe cell. 3472432948 e-mail: puglimagiu@gmail.com

sabato 19 settembre 2009

adesso arriva....IL GRATTA E VINCI...

Supermercati Tigro
Uno strano concorso: in palio 10 posti di lavoro con contratto a tempo determinato

“Ho fatto la spesa ho trovato lavoro” è lo strano concorso dei supermercati Tigro, catena della grande distribuzione presente soprattutto nel nord Italia. Dal 1 settembre al 30 settembre facendo la spesa in uno dei negozi a marchio Tigro è possibile partecipare ad un concorso a premi: se il cliente è fortunato potrà vincere uno tra gli oltre 30.000 premi, buoni spesa e partecipare all’estrazione di 10 posti di lavoro con contratto a tempo determinato.
Un asterisco specifica inoltre che il premio è cedibile, i posti di lavoro sono riservati ai residenti nel territorio Italiano, che avranno compiuto 18 anni al 30 Settembre 2009.

“Questa vicenda, alquanto singolare, va affrontata e non taciuta” a sostenerlo è Lucia Anile segretaria generale della Filcams di Varese “in un momento di crisi economica, questa trovata pubblicitaria è fuori luogo e certamente non corrispondente ai principi fondamentali della costituzione. È un atto che non deve passare in osservato.”.
La Filcams è disponibile ad affrontare e cercare di risolvere tutti i problemi che questa Azienda pone, sempre che il tutto avvenga nel rispetto delle regole e in funzione del rispetto dei ruoli. “Se la Tigros” prosegue la segretaria “ ha la necessità di incrementare i livelli occupazionali lo faccia nel rispetto della dignità della persona”.


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giovedì 6 agosto 2009

I testi....


ecco i testi....

Pubblichiamo i link necessari ad aprire la scansione dei CCNL firmati nel mese di luglio 2009, e più precisamente:

CCNL TDS Confcommercio

CCNL TDS Confesercenti

CCNL Distribuzione Cooperativa

Data la dimensione dei tre documenti non ci è possibile pubblicarli, ma attraverso questo collegamento potrete stamparli e conservarne una copia cartacea.


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sabato 6 dicembre 2008

COOP...Patrono obbligatorio


RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO:

il sig. Alberto Scandalitta ha mandato in giro per i vari negozi di Milano un comunicato in cui dichiara che la prestazione lavorativa e' obbligatoria per i part time/full time nella giornata di domenica 7 dicembre festa patronale a Milano.
Tale comunicazione e' apparsa nelle bacheche dei vari p.d.v Coop del milanese.
In parole povere si "obbliga" a lavorare pure quando e' festivo i dipendenti che gia' lavorano obbligatoriamente le domeniche.
Infatti se tale festivita' capitasse di lunedi si avrebbe la facolta di scegliere se lavorare straordinario o stare con i propri familiari.
Questo e ' quello che si dice............ lavorare in coop.
Altro che carta dei valori.
Peccato pero' che alcuni che prestano la loro giornata in straordinario il foglio turno reciti "patrono" e "straordinario programmato"per gli altri reciti "domenica".
Nello stesso posto di lavoro.
Con lo stesso tipo di contratto.
Altro che carta dei valori.
Altro che contratto nazionale.




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sabato 15 novembre 2008

IN 20.000...straordinaria partecipazione alla manifestazione nazionale

LA FILCAMS C'E'...
LA CGIL C'E'...
ECCO LE FOTO DELLA MANIFESTAZIONE












Mi dicono che il contratto del commercio non lo abbiamo firmato per le domeniche e per gli apprendisti.

Ci ho pensato, forse e' anche vero, ma sono Cisl e Uil che non hanno voluto la mediazione che ci avrebbe portato alla firma del contratto .

Le cose non trasparenti non ci piacciono: non ci piace ne' la cena a casa di Berlusconi ne'

quando si firmano accordi separati.

Guglielmo Epifani

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inviate le vostre foto a questo indirizzo

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lunedì 10 novembre 2008

Lavoro domenicale


ASPETTANDO IL 15 NOVEMBRE

Pubblichiamo ALCUNI contributi lasciati dai nostri iscritti nel forum....


domenike obbligatorie
pagate al 30 percento
e 150 euro di aumento lorde.
facciamo 2 conti.
una domenica di 4 ore pagata normale si aggira sui 50 euro.
se facciamo 4 domeniche fanno 200.
se applichiamo la porcata.....ne perdo 50 nette(detassate)
per guadagnarne 8 euro 'lora piu il 30 percento arriviamo a 150. ecco qua il risultato dell'aumento a 150 euro lorde.

per finire se lavoro come adesso fanno 200 NETTE PIU 150 LORDE
SE LAVORO CON IL NUOVO CCNL SONO 150 LORDE PIU 150 LORDE
IN PIU' AVETE PURE L'OBBLIGO DI LAVORARE ALLA DOMENICA ,CHE RIDUCE IL LIVELLO DELLA VITA A UNO SKIFO.
DATO CHE IN ITALIA TUTTO VIENE FATTO DI SABATO E DOMENICA.

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DA ALTRE PARTI IN EUROPA NO?COME MAI?EPPOI CI SCRIVONO UN LIBRO CHE SI CHIAMA LA DERIVA.....
DOVREBBERO CHIAMARLO LA MERDIVA.
ERMONNEZZA

In ogni asseblea che ho partecipato quelli della CISL e della UIL usavano toni di sinistra quando parlavano di lavoro domenicale.
Per loro era una cosa sacra , la domenica non si tocca!
E ora?Come la mettiamo?
Vanno dicendo che il nuovo contratto con l'obbligo delle domeniche tocca solo ai full time a tempo indeterminato e sono solo una CASTA (i full time appunto!!!).
I LAVORATORI UNA CASTA?
MA LA VERA CASTA SIETE VOI!CHE NON AVETE MAI LAVORATO O AL MASSIMO AVETE ROTTO I COXXXONI PER QUALCHE ANNO E POI AVETE MERITATO IL SEGGIOLONE!
ULTRACGIL

salve mi chiamo matteo e lavoro in un centro commerciale putroppo il sindacato che dovrebbe stare dalla parte dei lavoratori sta dalla parte dei padroni in due parole si e venduto l'unico sindacato serio è la cgil vedrete i problemi che ci saranno vedrete quanta mutua ci sarà di domenica a questo punto meglio restare par-time se faccio il full-time mi inculano faccio prima a cambiare lavoro è una vergogna
MATTEO


TUTTO CIO' A COSA PORTA?
A NON RISOLVERE PROBLEMI REALI/SOCIALI
A CREARE INSTABILITA' DEL SISTEMA FRA I LAVORATORI
A CREARE CONFUSIONE
A CONTINUARE A FAR INCAMERARE SOLDI AI SOLITI NOTI SIA AZIENDA CHE SINDACATO
A CONTINUARE LA DEGRADAZIONE DEL NOSTRO LAVORO A CREARE NUOVI PRESUNTI CARNE DA MACELLO SENZA DIRITTI E SENZA DOVERI.

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LA DOMANDA: puo'essere che sia l'azienda a decidere chi mettere di rappresentanza nella contoparte o la controparte che decide chi mettere alla dirigenza dell'azienda?

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LA RISPOSTA: ragionateci da soli vagliando cio' che succede molto attentamente.
LA CONCLUSIONE: vi dovete svegliare,o si parla di diritti dei lavoratori e si sceglie da che parte stare,SOPRATUTTO A SCAPITO DELL'UNITARITA',o si parla di poltronato.

BUONA DOMENICA.

ERMONNEZZA

CONTINUA....


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mercoledì 5 novembre 2008

E adesso...


TUTTI A ROMA!


Treni speciali,Autobus...tutto è pronto per lo sciopero di sabato 15 novembre!

In questo post siamo a ribadire le motivazioni:

CISL e UIL hanno rotto l'unità sindacale e insieme all'arroganza delle organizzazioni dei datori di lavoro producendo un accordo che prevede il peggioramento delle condizioni di lavoro di lavoratrici e lavoratori
attraverso :
  • l'introduzione di 26 domeniche/festività obbligatorie

  • attraverso la definizione di modalità per neo assunti apprendisti che a parità di salario lavoreranno più ore

Per questi motivi è necessario essere presenti alla manifestazione di Roma.

Negli scorsi mesi è nato un sito, sempre aggiornato, sulla questione del CONTRATTO SEPARATO,vi invitiamo a visitarlo http://www.contrattoseparato.com/ .

Per avere informazioni sulle modalità del viaggio e sugli orari di partenza ecco i riferimenti di tutte le sedi sul territorio nazionale....clicca qui .....oppure entrando nel forum nella sezione "CONTRATTO SEPARATO" .

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lunedì 3 novembre 2008

strani rapporti di Cisl e Uil...


...Parlano di unità e poi cenano con Tremonti


Il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, torna a parlare dei rapporti con Cisl e Uil e critica la decisione dei suoi omologhi Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti di cenare assieme al ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, proprio nel giorno dello sciopero unitario della scuola e giorno in cui i sindacati hanno fatto dichiarazioni di auspicio all'unità e al dialogo.

"Mi ha molto stupito la cena al lume di candela che si è svolta tra Tremonti e i segretari di Cisl e Uil - ha detto Epifani parlando all'attivo dei delegati Cgil di Torino - se devi fare una cena come questa, escludendo qualcuno, non devi farla esattamente la sera in cui è stata fatta una manifestazione unitaria e c'è stato l'invito all'unità e al dialogo".

Sulla questione dell'unità sindacale, Epifani ha criticato Cisl e Uil anche su altri punti: "L'accordo separato sul pubblico impiego, così come dispiace a noi, credo avrebbe dovuto dispiacere anche agli altri segretari generali perché l'unità, mi piacerebbe pensare che non sia un valore solo per la Cgil ma un valore per tutti. I lavoratori ci chiedono di essere uniti davanti alla crisi". Epifani ha definito "strana" la situazione sui rapporti unitari: "Ci sta capitando di tutto: mi sembra strano che sul confronto del commercio noi abbiamo chiesto a Confcommercio di riaprire il confronto e Confcommercio si è dichiarata disponibile. Sapete chi ci ha detto di no? Cisl e Uil. Anche questo è un segno dei tempi, è una cosa che non ho mai visto". Il segretario della Cgil ha criticato anche "la lealtà nei confronti dei propri iscritti" di Cisl e Uil per quanto riguarda la riforma i contenuti della riforma del modello contrattuale a loro comunicata: "Mandano in giro volantini che spiegano il contrario delle cose che hanno firmato. Ma come si fa. Se nascondi quello che hai firmato allora ti rendi conto che non è quello che ti chiedono i lavoratori, altrimenti non avresti bisogno di dire bugie. Noi vogliamo l'unità nella chiarezza".

Epifani ha concluso con una nuova stoccata a Cisl e Uil: "Quando in passato abbiamo avuto divisioni Cisl e Uil hanno difeso lealmente le loro opinioni. Oggi non è così".

E ha avvertito: "Siamo un po' grossi per essere messi in un angolo: ogni volta che ci hanno provato non ci sono riusciti".


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giovedì 23 ottobre 2008

Prezzi troppo alti?

PREDICA BENE....RAZZOLA MALE!

Chi chiede a Carlo Sangalli,Presidente di Confcommercio,la motivazione dei prezzi giunti alle stelle trova come risposta...."NON E' VERO...L'ANDAMENTO E' SOSTANZIALMENTE OMOGENEO TRA L'ITALIA E GLI ALTRI PAESI EUROPEI,A PESARE SUGLI AUMENTI GENERALIZZATI E' IL COSTO ELEVATO DELLE MATERIE PRIME AGRICOLE E DEI PRODOTTI PETROLIFERI".
Dati alla mano...da gennaio a agosto 2oo8 il grano è sceso da 50 a 30 euro al quintale.Mentre il petrolio mentre vi scriviamo questo post è di 72,23 dollari al barile, in ribasso dell 2,9%.
Insomma...BUGIE!
Ma il bello deve ancora arrivare....nell'intervista rilasciata alla stampa Sangalli vede come unica soluzione per uscire dalla crisi...RIDURRE LA PRESSIONE FISCALE,DETASSANDO TREDICESIME,STRAORDINARI E PREMI DI PRODUTTIVITA'.PIU' SOLDI SUGLI STIPENDI SI TRADURREBBERO IN MAGGIORI CONSUMI...
Esattamente quello che non ha fatto!Lui per primo.Ricordiamo al Signor CONFCOMMERCIO che ha avuto la sua "bella " opportunità di fare quanto dice nell'occasione per il rinnovo del CCNL del commercio...ma questa e' un'altra storia....Per informazioni chiedere a CISL E UIL!

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venerdì 17 ottobre 2008

Spiragli unitari?


PARTITO IL TAVOLO CONFEDERALE CON CONFCOMMERCIO: IL NODO DELL'ACCORDO SEPARATO


Si è svolto mercoledì 15 ottobre il previsto incontro tra Confcommercio e Cgil-Cisl-Uil sulla riforma del modello contrattuale. All’incontro, per la Cgil, hanno partecipato il Segretario Generale Guglielmo Epifani e Franco Martini, Segretario Generale Filcams.L’incontro ha segnato l’inizio di un percorso di confronto che si svilupperà nei prossimi giorni, ed ha visto la riproposizione delle posizioni già note sul tavolo Confindustria, con Cisl e Uil positivamente orientate sulle linee del documento confindustriale e la Cgil contraria.

Nell’occasione, Epifani ha nuovamente motivato le ragioni del nostro dissenso, pur apprezzando l’allargamento del tavolo e la necessità che esso si misuri innanzitutto con gli effetti che la crisi finanziaria avrà anche sul settore della distribuzione.

La vicenda dell’intesa separata per il rinnovo del Ccnl terziario è stata naturalmente oggetto di discussione, poiché Epifani ha ribadito la posizione della Cgil, secondo la quale è difficile parlare di regole con una associazione che ha sancito l’intesa separata.

Confcommercio, tuttavia, dopo aver manifestato preoccupazione per la situazione determinatasi, ha ribadito la necessità che la divisione possa rapidamente venire superata, dichiarandosi disponibile ad esaminare proposte nuove avanzate dai sindacati, nell’ambito dell’equilibrio raggiunto dall’intesa in questione. Per contro, Cisl e Uil hanno affermato la titolarità della categoria ad affrontare il problema, ritenendolo, con ciò, non appartenere al tavolo confederale.

Nei prossimi giorni si terrà l’incontro dei tre segretari di Fisascat, Uiltucs e Filcams per verificare l’esistenza delle condizioni atte a rilanciare un percorso unitario che possa ricomporre la divisione creatasi con l’intesa separata.
FONTE:Filcams.cgil.it



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martedì 14 ottobre 2008

Commercio


LA FISASCAT-CISL RATIFICA IL CONTRATTO.


Il nuovo contratto nazionale del commercio,firmato a luglio senza la firma della Filcams-CGIL e in vigore da agosto per 2 milioni di dipendenti (55 mila in Bergamasca),è stato ratificato ieri dal consiglio generale nazionale della Fisascat-cisl con un documento approvato all'unanimità.La Fisascat,che ha firmato il contratto insieme alla Uiltucs-uil,invita la Filcasms-CGIL a rivedere le sue posizioni e ribadisce il sì all'accordo:gli obiettivi economici,sottolinea, sono stati raggiunti e sul lavoro domenicale,uno dei nodi della firma separata,si sono poste le basi di una regolamentazione omogenea dei trattamenti,da approfondire ora a livello territoriale.

Infatti come spiegano i sindacalisti bergamaschi presenti ieri a Roma dopo aver incontrato nelle assemblee un migliaio di lavoratori,"adesso si apre la fasa dei 100 accordi":uno per provincia.

A Bergamo sono stati avviati i contatti con Ascom e Confesercenti:le intese vanno definite entro fine novembre.


FONTE:L'ECO DI BERGAMO pag 15 del 14/10/08


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giovedì 9 ottobre 2008

Tutti a ROMA!


Commercio: sciopero il 15 novembre


Il segretario generale della FilcamsCgil, Franco Martini, annuncia lo sciopero del commercio per il 15 novembre. Intervendo all'assemblea nazionale dei quadri e delegati della Filcams, Martini ha detto: "Ci sarà una mobilitazione della categoria, sostenuta dalla proclamazione dello sciopero che noi proponiamo per sabato 15 novembre con una manifestazione nazionale a Roma".

Martini ha spiegato che la protesta, che arriva dopo l'accordo separato per il contratto del commercio, è necessaria "perdifendere il diritto alla contrattazione, le fasce più deboli e respingere il tentativo di fare del mercato del settore una sorta di self-service a basso costo.

Noi non siamo il sindacato del no ma il sindacato che dice no alla distruzione del lavoro, dei diritti e della contrattazione".

Martini ha chiesto alle categorie del commercio di Cisl e Uil (Fisascat e Uiltucs) di impegnarsi per "promuovere unitariamente la consultazione di tutti i lavoratori del settore".

Il segretario generale della Filcams ha aggiunto se i lavoratori diranno sì all'accordo che le altre due categorie hanno firmato separatamente con le controparti aziendali, anche la sua organizzazione lo rispetterà.


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sabato 20 settembre 2008

Fuori dal coro


LA POSIZIONE DEI RAPPRESENTANTI SINDACALI FISASCAT CISL DI LUCCA


I contenuti dell’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL del commercio sottoscritto da due sole sigle sindacali non sono che un indebolimento in un settore già di per se frammentato, a fronte di una contro parte sempre più forte ed esigente rispetto alle proprie necessità.

Nel merito dell’accordo sulla partita del lavoro domenicale abbiamo assistito ad un completo rovesciamento delle posizioni sempre sostenute a salvaguardia della volontarietà rispetto a quanto sottoscritto, questo è ritenuto penalizzante e giunto fra l’altro in modo inaspettato, senza un confronto preventivo su eventuali disponibilità, che comunque potevano essere attuate con modalità diverse e con maggiore tutela.

Riteniamo, al di là delle motivazioni che hanno portato alla firma dell’accordo, si debba a questo punto necessariamente tenere conto dell’opinione dei lavoratori, è impensabile e intollerabile che quanto sottoscritto non venga sottoposto al vaglio di coloro che ne saranno i destinatari, affinchè possano democraticamente esprimere la loro opinione nel merito, come sempre si è fatto nel passato, anche se oggi con una buona dose di ipocrisia, vengono sollevati dubbi sulla rappresentatività di tali meccanismi.
Rivendichiamo con forza il rispetto di un percorso democratico che consenta di capire se il testo di accordo incontra o meno il favore dei lavoratori, quanto meno dei nostri inscritti.Invitiamo tutti i nostri inscritti e rappresentanti sindacali Fisascat ad aderire e sostenere tale richiesta per dare voce al proprio pensiero anche dentro questa organizzazione.




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martedì 9 settembre 2008

accordo separato del commercio...si discute


Assemblea dei lavoratori delle

librerie fiorentine


Il 12 settembre prossimo dalle 9 alle 12 nel Salone Di Vittorio della Cgil di Firenze (Borgo dei Greci 3), si terrà l’assemblea aperta dei lavoratori delle librerie di Firenze, alla quale prenderà parte anche il segretario generale della Cgil di Firenze Mauro Fuso e che sarà concluso dalla segretaria generale della Filcams Toscana Dalida Angelini. Una assemblea necessaria, si legge in una nota della Filcams Cgil, perché in occasione dell’accordo separato del Commercio, i “lavoratori delle librerie vogliono aprire una discussione di merito, fornendo il loro contributo sui temi che più hanno contrapposto le associazioni datoriali (Confcommercio, Confesercenti) e le organizzazioni Sindacali, come le domeniche lavorative e la contrattazione di secondo livello”.
“Cosa significa lavorare in una libreria oggi, e che contributo si fornisce alla vita culturale cittadina?”, di chiede il sindacato: “In tempi in cui le librerie vivono di deroghe ai regolamenti commerciali, restando aperte quasi 365 giorni all’anno, in orari serali e notturni, adempiendo a un ruolo che potrebbe essere definito ‘socio-culturale’, perché si continua a dequalificare chi ci lavora?”.
Le librerie, dice la nota, sono sempre più anche locali pubblici in cui trascorrere del tempo di qualità, e dunque bisognerebbe valorizzarle, proteggerle e liberarle dall’esclusivo dominio del profitto: “Un libraio è ancora un libraio? O è semplicemente un addetto alle vendite, che potrebbe occuparsi indifferentemente di libri, bottoni, calzature o scatole di fagioli? Le grandi librerie sono destinate davvero a diventare grandi magazzini di massa? Sarà ancora possibile domandare un consiglio a un libraio, scambiare le proprie impressioni di lettura, chiedere un chiarimento su un editore, o semplicemente scambiare due chiacchiere sul senso della vita? Ed è ancora vero quanto sancito in sede europea, sulla bivalenza del libro come prodotto culturale e commerciale insieme? Tutto ciò è realistico in un posto dove i libri non si chiamano più libri ma ‘pezzi’?”.
Prima di tutto, dice ancora il sindacato, vengono le persone che in libreria lavorano, sono lo a fare la differenza: “Lavorare in mezzo alla cultura rimane pur sempre un lavoro molto ambito e desiderato… fino a quando non si scopre che è precario, mal pagato, sottoposto a orari assurdi. E’ ancora possibile scommettere sulla qualità in un settore sempre più assediato dalla precarietà, dai turni disagiati, dall’impossibilità di conciliare tempi di vita e di lavoro?”.
Di questo parleranno i lavoratori delle più importanti librerie fiorentine: “esperienze virtuose e situazioni critiche, domeniche fra gli scaffali e serate con l’ultimo Harry Potter, grandi speranze e piccole delusioni di un mestiere che spera di non trasformarsi in un lavoro alienante”.



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domenica 24 agosto 2008

Lavoratori GDO


FIGLI DI UN DIO MINORE...
LA STAMPA DIMENTICA IL COMMERCIO!


Già in occasione delle mobilitazioni per gli scioperi di Novembre e Dicembre 2007 e di Marzo 2008 la stampa ed i telegiornali non hanno certo brillato per articoli che dessero risalto alle rivendicazioni dei lavoratori del commercio. Addirittura un noto quotidiano nazionale "Il Resto del Carlino", nella sua edizione modenese, raccontava di uno sciopero del 21 Marzo 2008 poco partecipando, non accorgendosi che molte attività commerciali erano rimaste chiuse e quelle aperte non erano riuscite a garantire nemmeno il minimo di servizi al cliente. Tanto che le code alle casse hanno costretto molti consumatori a lasciare il carrello della spesa in corsia.

Quindi non stupisce che a seguito dell'accordo separato, sottoscritto da CISL, UIL, Confcommercio e Confesercenti, il giornalismo italiano non si sia interrogato su quanto accaduto. Non lo hanno fatto i giornali tradizionalmente vicini ai lavoratori, ma non lo hanno fatto nemmeno i giornali tradizionalmente vicini ai datori di lavoro. Tutti se la sono cavata con scarni articoletti che dicevano poco più delle diverse posizioni dei sindacati. Mancanza di spazio? Forse, ma va pure detto che anche nelle edizioni on line dei quotidiani non è uscito nulla di più.

In compenso trova ampio risalto sulla stampa nazionale il segretario generale della CISL, Raffaele Bonanni, che teorizza la necessità di arrivare alla conclusione rapida della trattativa sulla riforma del modello contrattuale perché questo andrebbe a vantaggio dei lavoratori. Bonanni sostiene, coerentemente con la piattaforma unitaria della riforma del modello contrattuale, la necessità che i contratti di secondo livello vengano valorizzati.

Evidentemente le scarse notizie di stampa hanno fatto sì che Bonanni non si accorgesse che l'accordo sottoscritto dalla FISASCAT CISL va nella direzioni esattamente opposta, definendo nel CCNL un argomento tipico della contrattazione di secondo livello: il lavoro domenicale.

Peraltro Bonanni omette nelle sue interviste tutta la parte relativa alla democrazia: ogni accordo collettivo deve passara attraverso una consultazione certificata dei lavoratori. Su questo è in linea con FISASCAT che sul contratto del commercio non ha ancora risposto alla richiesta della FILCAMS di procedere ad una consultazione certificata e vincolante dei lavoratori. Scherzi della stampa estiva...

FONTE:CONTRATTOSEPARATO.COM


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martedì 19 agosto 2008

Assemblee...


ORDINI DEL GIORNO

contro l'accordo separato.


In questi giorni di vacanze c'e' chi informa i lavoratori del commercio su quanto accaduto durante il rinnovo del contratto nazionale.

Sono centinaia i luoghi di lavoro (Esselunga,Ikea,Metro,Lidl...) dove si è messo "nero su bianco" il disappunto sulla firma separata.

Sarà possibile dare voce a questo dissenso?

Intanto i "nostri" continuano a prendere il sole!




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mercoledì 6 agosto 2008


IL DANNO E LA BEFFA.
In questi giorni nelle bacheche dei punti vendita ESSELUNGA è apparso un comunicato aziendale che annuncia la firma dell'ipotesi di rinnovo del contratto firmata da cisl e uil (IL DANNO) e l' erogazione di un aumento salariale per il periodo dal 2007 al 2010.

Fino a qui niente di strano.

Secondo la tabella del CCNL il periodo cha va da FEBBRAIO A GIUGNO 2008 prevede una somma pari a 330 euro.

Ecco la sorpresa.

Esselunga avendo anticipato 352.76 euro per lo stesso periodo provvederà al ritiro di 22.76 euro nella busta paga del mese di DICEMBRE (LA BEFFA).






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mercoledì 30 luglio 2008

ACCORDO SEPARATO


PETIZIONE ON-LINE


A: Cisl ed Uil.

Per ritirare la firma di Fisascat Cisl ed Uiltucs UIL dal CCNL TDS(commercio)firmato separatamente senza la Filcams CGIL e per avviare una ampia consultazione dei lavoratori del commercio .


Iniziativa promossa dal blog http://filcams.blog.tiscali.it/





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