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mercoledì 22 dicembre 2010

Carrefour sperimenta un' organizzazione del lavoro più efficace


Carrefour sta rivedendo il suo modello operativo all’interno dei suoi ipermercati. Troppo sono le rotture di stock che questi presentano, troppi sono gli errori di prezzatura e insufficienti sono l’attenzione e la disponibilità del personale nei confronti dei clienti. E allora la catena francese sta escogitando una nuova organizzazione del lavoro del personale nelle superfici di vendita. Non più quella attuale, tagliata sui reparti (liquidi, secchi, freschi e non-food), dove ognuno esegue le stesse funzioni (ricevimento della merce, preparazione dei prodotti, riempimento degli scaffali, controllo dello stock, pezzatura/cartellonistica e riassortimento). Crearne, invece, una nuova, basata su squadre che abbiano funzioni più ampie: riempimento prima dell’apertura, relazione cliente e stock, riempimento durante la giornata e ricevimento/riassortimento. Ogni équipe prepara il lavoro della seguente, per permetterle di concentrarsi sulle sue funzioni principali. Secondo i responsabili di Carrefour questa riorganizzazione dovrebbe permettere meno dispersione nel lavoro e quindi maggior efficacia.
La prima operazione, che occupa il 55% del personale e ha un orario di lavoro che va dalle 2 di notte alle 9.30, ha la funzione di pulire e mettere la merce sugli scaffali nel rispetto del piano di merchandising. La seconda, cui è interessato il 12% del personale dalle 6 del mattino alle 13.30, deve curare lo stoccaggio e i prezzi e assicurare l’etichettatura e la cartellonistica. La terza, che occupa il 21% del personale dalle 13.20 alle 21, deve fare in modo che il reparto sia in buono stato e che si evitino le rotture di stock e che i clienti siano ben informati. La quarta, infine, che occupa il 12% del personale dalle 13,30 alle 23, ha la funzione di ricevere la merce,di preparare il riassortimento e di portare i pallet pieni nelle corsie corrispondenti.
Il progetto sarà adottato? Si aspettano le reazioni dei sindacati, che sono soprattutto preoccupati che il cambiamento non crei la perdita di lavoro per alcuni dipendenti. Cosa che la direzione nega.
FONTE:INFOCOMMERCIO.IT

domenica 10 gennaio 2010

Il maltempo non ferma lo sciopero dei lavoratori Carrefour


Nonostante la pioggia ed il maltempo che sta colpendo quasi tutta l’Italia, le lavoratrici ed i lavoratori del gruppo Carrefour, stanno da questa mattina scioperando in tutti i maggiori punti vendita del Paese.
A Torino, presidio sotto la pioggia per circa 200 lavoratori del Piemonte che davanti all’Iper di Corso Grosseto sono radunati dalle prime ore del mattino.
Buono l’ andamento dello sciopero soprattutto nei punti vendita a marchio Gs, dove in media l’adesione è stata di circa il 70% e l’80%, chiusi due Gs per mancanza di personale; adesione oltre al 90% al mini Iper di Chiavasso.
Buona l’adesione a Genova dove sono presenti punti vendita Gs e Diperdì, circa il 60% dei dipendenti hanno protestato questa mattina creando disagi soprattutto in alcuni settori (in alcuni negozi sono rimasti scoperti i banchi della gastronomia e della macelleria).
In Campania, all’Iper di Casoria sono entrati al lavoro solo capi reparto e 4 dipendenti, la direzione è stato costretta a chiudere alcuni settori e la pompa di benzina annessa al punto vendita.
In Toscana 50 lavoratori hanno organizzato un volantinaggio davanti l’Iper di Massa Carrara, a Firenze, il freddo non ha fermato il presidio organizzato davanti l’Iper di Calenzano; a Lucca, in sciopero circa il 60% dei lavoratori.
In Veneto i lavoratori dell’Iper di Marcon hanno organizzato scioperi articolati: 3 ore nel pomeriggio di ieri (8 gennaio), e un’ora questa mattina; alta la presenza dei lavoratori interinali in sostituzione ai lavoratori in sciopero.


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giovedì 15 ottobre 2009

CARREFOUR Calenzano

L’assessore Simoni ha risposto ad una domanda d’attualità di Calò e Verdi (PRC/PDCI/SC)

La vicenda del Centro commerciale Carrefour di Calenzano è stata al centro di una domanda d’attualità di Calò e Verdi (PRC/PDCI/SC) alla quale ha risposto l’assessore al lavoro Elisa Simoni. “Sulla trattativa nazionale, interrotta unilateralmente dall’azienda, i sindacati hanno presentato ricorso al giudice del lavoro di Torino per comportamento antisindacale. Il giudice ha proposto all’azienda di ritirare la disapplicazione suddetta applicando di nuovo l’integrativo e riprendendo la trattativa con i sindacati. Se l’azienda risponderà affermativamente – ha spiegato l’assessore Simoni – il giudice concederà il tempo per svolgere detta trattativa. Se l’azienda esprimerà un diniego, il giudice emetterà sentenza. Nel merito della trattativa tra le parti peraltro nazionale, si conferma che a livello di dinamiche prettamente contrattuali e nell’ambito dell’autonomia delle parti, non è contemplato un ruolo diretto delle istituzioni”. Calò ha sottolineato che: “Alla Carrefour, che non è un’azienda in crisi, si respira una pessima aria sul fronte delle relazioni sindacali disattendendo impegni negoziali e ledendo i diritti contrattuali e normativi dei lavoratori. Al clima di repressione sindacale si aggiunge il tentativo di licenziare i medesimi. Entrambe le vicende richiedono maggiore attenzione sul fronte istituzionale verso quelle imprese che con disinvoltura disattendono gli accordi con le istituzioni e seguono solo la logica del profitto. Il presidio alla Carrefour fatto dai sindacati, il giorno dello sciopero nazionale, richiama proprio la necessità di mettere fine ad un’arroganza ed uno strapotere che non è concesso ad un’impresa, anche se essa è una multinazionale”.


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domenica 4 ottobre 2009

Sciopero Carrefour sciopero 3 ottobre


le adesioni e le iniziative della giornata
:

CAMPANIA
Casoria: 80% adesione. Non ha aderito UGL
Capodrise : al lavoro solo capireparto e caposettore
In entrambi i presidi chiassosi distribuzione di volantini con molti clienti che desistono dall’entrare all’iper

MARCHE
Iper di Ancona adesione tra il 65% e il 70%

EMILIA ROMAGNA
Gs di Piacenza adesione al 75%
Casalecchio di Reno: quasi il 95% di adesione - presidio di circa 200 persone davanti al punto vendita

LOMBARDIA
Deposito di Milano 100% di adesione (dati riferiti alla giornata del 2 ottobre)
Assago: presidio di circa mille persone
Carugate: adesione del 95%
Paderno: adesione del 95%
San giuliano milanese: 70%
PIEMONTE
Montecucco: adesione al 70%
Grugliasco: adesione all'80%
Moncalieri: adesione al 60%

LAZIO
Roma: presidio davanti alla sede Rai di Viale Mazzini, 100 persone partecipano all'iniziativa

VENETO
Marcon adesione al 90%, al lavoro solo stagisti, interinali e capireparto


TOSCANA
Pisa: adesione di oltre l’85% , si sono presentati al lavoro solo Capi reparto , capi settore e personale dirigente.
Si sono verificati disagi con lunghe file alle casse

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fonte:FILCAMS.IT


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venerdì 2 ottobre 2009

SCIOPERO....al CARREFOUR


Sciopero, presidio e incontro stampa alla Carrefour di Calenzano

Per domani, SABATO 3 OTTOBRE, è stato indetto uno SCIOPERO UNITARIO (FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL, UILTUCS UIL) per l’intera giornata .

Un PRESIDIO di lavoratori con incontro stampa si svolgerà DALLE 10.00 ALLE 12.00 al CENTRO COMMERCIALE CARREFOUR di CALENZANO, in Via di Prato 145.

Lo sciopero apre una VERTENZA NAZIONALE ed è causata dalla DISDETTA UNILATERALE dell’accordo integrativo aziendale.

Questo atto della direzione aziendale abbassa di fatto salari e diritti dei lavoratori dell’intero gruppo.

Questa vertenza nazionale si innesca sulla vertenza locale della sede di Calenzano che vede contrapposte direzione del Centro commerciale e organizzazioni sindacali.

Vi ricordiamo i numerosi licenziamenti alla FINIFAST TWO.

Di tutto questo si parlerà all’incontro stampa.


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martedì 21 luglio 2009

Multe ad Alpitour e Carrefour per ‘scorretezza’


L’Autorità Garante della concorrenza e del mercato ha sanzionato Alpitour s.p.a. con una multa di 300 mila euro per pratica commerciale scorretta. Il tour operator infatti
richiedeva ai consumatori adeguamenti del costo dei pacchetti turistici "tutto compreso" motivati da aumenti del costo del carburante aereo (il cosiddetto fuel surcharge) senza che venissero fornite le modalità di calcolo per quantificare l'adeguamento né la documentazione giustificativa. A segnalare la ‘scorrettezza’ del comportamento di Alpitour s.p.a. Assoviaggi-Associazione Italiana Agenzie di Viaggi e Turismo.

Stessa sorte è toccata a Carrefour che è stata sanzionata per 110 mila euro dall’Autorità per la promozione ‘Ti rimborsiamo la spesa’ che diceva che per ogni 10 euro di acquisti si riceveva in cassa un buono spesa di 10 euro in una serie di punti vendita ben precisi, ma nella maggior parte dei casi la promozione era invece più "soft" e prevedeva il rilascio di un buono spesa da 10 euro ogni 30 euro di spesa.


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domenica 19 luglio 2009

Carrefour: Filcams, dialogo solo se revoca disdetta integrativo




DOPO LA PAUSA ESTIVA IL NOSTRO BLOG RIPRENDE LE PUBBLICAZIONI.....

Le trattative potranno riprendere se Carrefour revocherà la disdetta del contratto integrativo aziendale. È quanto afferma la Filcams Cgil in merito allo sciopero proclamato per sabato dai dipendenti del gruppo. “Il sindacato è sempre stato disponibile al dialogo – afferma Franco Martini, segretario generale della Filcams Cgil – e non siamo stati noi a interrompere i rapporti".

"In una fase complessa della trattativa – aggiunge il dirigente sindacale – si imponeva una verifica sulle prospettive di tenuta occupazionale e di validità del piano industriale. È stata Carrefour a interrompere il rapporto con la disdetta del contratto integrativo aziendale mettendo un macigno sul percorso relazionale”.

Per Martini “non si può fare finta di essere aperti al dialogo dopo avere messo in atto azioni drastiche ed unilaterali, che pregiudicano le relazioni. Il dialogo potrà essere ripreso nel momento in cui saranno rimossi gli ostacoli per una buona e corretta trattativa, la tempistica non dipende solo dalla nostra volontà”.



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domenica 26 aprile 2009

aprire il 25 aprile...

Saracinesche alzate e a Bari e a Brindisi fioccano multe salate


BRINDISI. Quindicimila euro che finiranno diritti nelle casse comunali. Un introito annunciato dall’ampia pubblicità apparsa in città nei giorni scorsi. A vedersi arrivare tra capo e collo il verbale di cinquemila euro, ieri mattina, sono stati in tre: il centro commerciale alle porte del capoluogo, Carrefour, un negozio della catena di abbigliamento Oviesse e un piccolo esercizio commerciale del quartiere Commenda. Era stato reso noto che il sindaco Mennitti non avrebbe potuto autorizzare l’aper tura degli esercizi commerciali nella giornata di ieri, sebbene l’emendamento all’art. 18 della legge regionale 11 del 2003, approvato nelle scorse ore, rimetta ai sindaci, d’accordo con le associazioni di categoria, la possibilità di concedere deroghe.

Stesso discorso si porrà per il 1 maggio. Ma alcuni hanno ignorato le attuali disposizioni di legge e gli agenti della polizia municipale hanno comminato ai titolari degli esercizi «irregolari» la sanzione di 5mila euro prevista dalla legge regionale. Chi ha aperto le saracinesche, perciò, contravvenendo al divieto, ora deve pagare. Nel centro commerciale Carrefour destinatario del verbale è stato solo il supermercato, tutti gli altri negozi presenti nella galleria sono rimasti chiusi. Naturalmente, il verbale non ha impedito al supermercato di funzionare per il resto della giornata.

SETTE VERBALI A BARI - Ma le multe sono fioccate anche nel capoluogo di regione. Sette i verbali fatti dall’Annona della polizia municipale: 2 nella zona industriale, 4 nel centro cittadino e uno in un quartiere della periferia. Il sindaco Emiliano d’altra parte, aveva chiarito subito con le organizzazioni di categoria che non avrebbe tenuto conto dell’emendamento Olivieri/Povia in quanto non ancora legge regionale.




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lunedì 23 febbraio 2009

Carrefour Romanina facciamoci sentire

Prima manifestazione presso il punto vendita di Romanina dei 125 lavoratori licenziati.. questo mentre con fare provocatorio i capireparto e capisettore sostituivano in cassa sia i lavoratori licenziati ma anche i lavoratori in sciopero per solidarietà dei loro colleghi..



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domenica 1 febbraio 2009

Per la pipi'...adesso tocca al GS


Milano/ La denuncia delle Cgil: "Non la fanno alzare, cassiera del GS di viale Monza in ospedale”

"Ci segnalano oggi che nella filiale GS di viale Monza a Milano, solo qualche giorno fa, ad una lavoratrice, che versava in precarie condizioni di salute, a fronte di reiterate richieste, sia stato impedito di 'staccarsi' dalla postazione cassa; l'esito di questo grave comportamento dell'azienda è che, in seguito ad un malore, la stessa lavoratrice è stata accompagnata in ambulanza al pronto soccorso. Qualche mese fa, un episodio analogo era accaduto in un'altra azienda della grande distribuzione e anche nel gruppo Carrefour da diverso tempo le Rappresentanze Sindacali evidenziano come sempre più spesso da parte dell'azienda, ci sia una forte sottovalutazione nella "gestione" di situazioni particolarmente delicate: un atteggiamento grave e inaccettabile, che desta forte preoccupazione e che rischia di aprire una nuova fase di come GS intenda rapportarsi con i propri dipendenti". E' quanto si legge in una nota diramata dalla Cgil. La Filcams di Milano "condanna duramente il comportamento mantenuto dall'azienda ed esprimendo forte solidarietà alla lavoratrice coinvolta, si riserva di mettere in campo tutte le iniziative a tutela della dignità e dei diritti della stessa lavoratrice e di tutti i lavoratori del Gruppo GS/Carrefour. Per fare chiarezza sull'accaduto, è stata avanzata alla direzione aziendale di GS S.p.A., una richiesta

FONTE:AFFARIITALIANI.IT


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mercoledì 21 gennaio 2009

Protesta alla Romanina

Buonasera, sabato presso il centro commerciale La Romanina (e poi in corteo al centro commerciale Tor Vergata) 200 lavoratori dell'ipermercato Carrefour hanno manifestato e scioperato contro il licenziamento di 116 dipendenti avvenuto lunedì scorso.

L' azienda, che aveva aperto la procedura di licenziamento per 125 persone su 241 occupate presso l'ipermercato di Roma alla Romanina, lo storico ex Ipermondo/ Euromercato, non aveva voluto accogliere le proposte sindacali né quelle avanzate dalla Regione Lazio per giungere ad una soluzione condivisa a scongiurare i licenziamenti.

Successivamente, il 28 ottobre 2008 nell' ambito di un incontro sindacale generale, si era affrontata la situazione e la SSC SRL CARREFOUR si era impegnata con il sindacato a svolgere un ulteriore incontro per tentare di superare il mancato accordo.

L' azienda dopo aver tergiversato per tutto il mese di dicembre, in data 12 gennaio c.a. ha fatto pervenire le lettere di licenziamento colpendo indistintamente coloro che hanno un' ampia anzianità di servizio e diversi carichi familiari, oltre che gravi patologie e contesti familiari critici (vedove/ ragazze madri).

Licenziamenti profondamente contraddittori, illegittimi ed arroganti:

- Contraddittori perché nel comune di Roma la Carrefour opera con altri 5 punti vendita ed in ognuno di essi, compreso quello della Romanina, sono impiegati lavoratori con contratto a termine (decine), lavoratori dipendenti da aziende terze (centinaia di merchandising e di promoter), lavoratori con contratto interinale che tutti insieme, svolgono ordinariamente le medesime attività lavorative delle persone licenziate e sono il triplo (circa 500 persone).

- Illegittimi perché contrastano con l' impiego delle tipologie di impiego richiamate e con i criteri di selezione delle persone da seguire in occasione dei licenziamenti collettivi (anzianità di servizio , carichi familiari, problemi tecnico organizzativi).

- Arroganti per le modalità e le bugiarde motivazioni adottate dall'azienda per sostenere le lettere di licenziamento ( La SSC SRL CARREFOUR ha proposto al sindacato sino al 13 dicembre 2008 l'alternativa della Cassa Integrazione Guadagni).

Patrizio Belloni

FONTE : IL MESSAGGERO


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venerdì 16 gennaio 2009

Vertenza...

CARREFOUR...La Romanina

Pubblichiamo 2 articoli relativi alla vicenda dei licenziamenti presso il Carrefour La Romanina...

Buonasera, volevamo chiedere il vostro aiuto per la divulgazione di questa notizia: da questa mattina Carrefour Italia in seguito al mancato accordo del 18 ottobre 2008 in relazione alla messa in mobilità di 125 persone presso l'ipermercato storico ex Ipermondo/ex Euromercato sito presso il centro commerciale La Romanina sta provvedendo, tramite ufficiale giudiziario a consegnare le 125 lettere di licenziamento immediato.

Tra le persone riceventi le lettera risultano persone assunte prima dell' apertura del 1992 (quindi le più anziane) le quali hanno anche carichi familiari di 2/3 figli (facendo risultare la cosa ancora più strana per non dire assurda). Tra di loro ci sono anche molti rappresentanti sindacali! L' azienda ormai da mesi latita dal rilasciare informazioni di qualsiasi genere. Aiutateci!

lettera firmata

FONTE:IL MESSAGGERO.IT

Carrefour informa che in data 12 gennaio ha comunicato la risoluzione del rapporto di lavoro a 112 dipendenti dell'ipermercato Carrefour del Centro Commerciale ''La Romanina'' a Roma.''L'azienda si rammarica per l'epilogo di una trattativa che non ha raggiunto un accordo nonostante gli sforzi profusi.

Contrariamente a quanto affermato nella comunicazione dei sindacati diffusa dalle agenzie questo pomeriggio, la societa' Carrefour si e' resa disponibile in piu' occasioni nei mesi di novembre e dicembre, comunicandolo anche formalmente, per un confronto con le organizzazioni sindacali'', spiega la nota di Carrefour.

FONTE:ASCA.IT



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martedì 2 dicembre 2008

Guai...



CARREFOUR...le bugie si pagano!




Magari fossero le bugie di Pinocchio!! Eppure le “grandi aziende” sono quelle che agli occhi dei più vengono viste come strutture “sicure” sia dal punto di vista della qualità dei prodotti, sia dal punto di vista di ciò che comunicano. I fatti purtroppo stanno iniziando a far vacillare questo luogo comune e non di rado leggiamo casi di retailer e non che ci lasciano sconcerti.
Solo negli ultimi mesi del 2008 in Italia (vado a memoria) ci sono state sentenze di condanne per pubblicità ingannevole a compagnie telefoniche, compagnie aeree, per non citare il caso
Galbani denunciato dai dipendenti oltre ad altre aziende…ecc.
Questa volta è toccato a
Carrefour, il gruppo francese della grande distribuzione, che è stato condannato dalla Corte d’appello di Parigi al pagamento di una multa di 750.000 euro, per pubblicità menzognera. La sentenza conferma il giudizio emesso dal tribunale di prima istanza nel giugno 2007, mentre la sanzione è stata dimezzata.
E’ abbastanza deprimente trovarsi davanti a situazioni del genere e quando poi le attività di marketing vengono affrontate in questo modo, viene da pensare che le aziende coinvolte non hanno altre leve, non hanno altre argomentazioni, non hanno altro da raccontare…possibile? Mi rifiuto di pensarlo e spero di non sbagliarmi!


FONTE:http://www.promo-franchising.it/blog/?p=912


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domenica 23 novembre 2008

Dalla Sardegna...


Quartu:il Carrefour licenzia 10 cassiere


Dalle casse alla porta: per una decina di dipendenti dell’Ipermercato Carrefour sono arrivate le lettere di licenziamento. Non è da escludere che, a inizio dicembre, attuino lo sciopero della fame. È l’epilogo della vertenza sui cassieri part-time che fino all’ultimo non hanno voluto cambiare il proprio contratto: impossibile rinunciare al lavoro esclusivamente nel turno antimeridiano, per motivi familiari e di famiglia.
FONTE

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lunedì 20 ottobre 2008

Carrefour...


CASORIA. 400 POSTI PER I SENZA LAVORO


Mentre la crisi nera del terziario non conosce confini e tocca pure un colosso come Carrefour, dove scatta la cassa integrazione a rotazione per gli oltre 120 dipendenti dell'ipermercato di contrada San Salvatore, l'amministrazione comunale di centrodestra conta di ricavare centinaia di nuovi posti di lavoro con il recupero delle aree dismesse e la realizzazione dell'ovulo commerciale. La strategia del sindaco Stefano Ferrara per rilanciare l'economia e lo sviluppo è stata annunciata l'altra sera nel corso di una assemblea con i disoccupati locali e i rappresentanti del sindacato direttamente dal capo dell'amministrazione cittadina. «Solo attraverso questi progetti possiamo creare nuovi spiragli occupazionali e dare risposte concrete alle centinaia di persone in attesa di occupazione: non ci sono altre possibilità al momento per fronteggiare la fame di lavoro», ha sottolineato il primo cittadino ai disoccupati locali che, per uscire dall'empasse, proponevano al Comune di sponsorizzare un progetto per il compostaggio dei rifiuti solidi urbani che prevede un impiego di una cinquantina di unità lavorative. «L'ente locale non può dare lavoro né promuovere iniziative per pochi: la problematica occupazionale va affrontata nella sua interezza, invogliando imprenditori seri ad investire sul territorio per creare sviluppo e occupazione», ha replicato il sindaco ribadendo per l'ennesima volta concetti già espressi con chiarezza in precedenza.
Pragmatico Antonio Andreozzi, rappresentante Cgil: «Le parole non incantano: bisogna agire con celerità e concretezza per dare risposte vere senza nascondersi spesso dietro polemiche sterili e strumentali». Il «numero uno» dell'esecutivo di centrodestra, intanto, darà mandato ai tecnici comunali di studiare il progetto dell'ovulo commerciale per valutarne impatto e benefici per il territorio. Il rischio è che l'apertura di un nuovo centro commerciale nell'ovulo, dove troveranno spazio tra l'altro alberghi, ristoranti e altre strutture ricettive, potrebbe portare ad un'inflazione di ipermercati nell'area a ridosso degli svincoli autostradali sulla Circumvallazione esterna. Sempre nella zona, nei pressi di Leroy Merlin e Ikea, in territorio di Afragola, infatti, è in itinere il progetto per realizzare un'ennesima struttura commerciale, «I normanni». «Puntare sul nuovo per penalizzare l'esistente è sbagliato», replicano i sindacati che chiedono un tavolo di concertazione con i politici per elaborare valide strategie comuni.




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mercoledì 17 settembre 2008

Carrefour e le persone


Sta facendo il giro della "rete" ed anche noi vogliamo essere accanto a Barbara ed al suo bambino.
Alla CA. Gentile Direzione Carrefour di Assago

Mi chiamo Barbara e sono la mamma orgogliosa di un bambino autistico di quattro anni.
Nel Vostro sito, leggo della Vostra missione e soprattutto del Vostro impegno nel sociale.“La nostra capacità di integrarci con il territorio in cui siamo presenti, di comunicare con le istituzioni locali e di sostenere progetti sociali e associazioni umanitarie si riscontra attraverso azioni concrete:

• Finanziamento della ricerca contro alcune malattie del XXI secolo
•Sostegno alla giornata nazionale indetta dal Banco Alimentare per la raccolta di generi alimentari
• Sostegno di iniziative umanitarie di vario tipo.

Lasciatemi dire che oggi nel punto vendita di Assago avete sfiorato la discriminazione punibile per legge.
Era previsto un evento che mio figlio aspettava con ansia: il tour delle auto a grandezza reale del film Cars.
Vestito di tutto punto con la sua maglietta di Cars, comprata DA VOI, oggi l’ho portato, emozionatissimo, ad Assago. Vista la posizione di Saetta, ci siamo avvicinati per fare una foto. Click, click, click, bimbo sorridente a lato della macchina. Avevate previsto un fotografo, sui sessant’anni, sembrava un rassicurante nonno con una digitale da 2000 euro, collegata a un pc dove un quarantacinquenne calvo digitalizzava un volantino carinissimo con le foto dei bimbi di fronte a Saetta, stampate all’interno della griglia di un finto giornale d’auto.


Una copertina, insomma, che i bimbi chiedevano a gran voce e avrebbero poi incorniciato in una delle costose cornici in vendita nel Vostro reparto bricolage. Chiaramente, il mio biondino, che purtroppo per la sua malattia non parla (ancora), mi ha fatto capire a gesti che gli sarebbe piaciuto.


Per quale ragione non farlo? Semplice, lo avrei capito dopo poco.
Attendo il turno di mio figlio, con estrema pazienza, e senza disturbare nessuno. Ci saranno stati una ventina di bambini, non di più. Non cento, una ventina.
Arriva il turno del mio piccolo, e non appena varca la transenna, resta il tempo di ben DUE SECONDI girato verso il suo idolo a grandezza naturale, invece di fissare l’obiettivo del fotografo. Mi abbasso, senza dar fastidio alcuno, scivolo sotto la corda e da davanti, chiedo a mio figlio di girarsi.


Il fotografo comincia ad urlare “Muoviti! Non siamo mica tutti qui ad aspettare te” Mio figlio si gira, ma non abbastanza secondo il “professionista”. Gli chiedo “Per favore, anche se non è proprio dritto, gli faccia lo stesso la foto…”

“Ma io non ho mica tempo da perdere sa? Lo porti via! Vattene! Avanti un altro, vattene!” Un bambino a lato urla “Oh, mi sa che quello è scemo” e il vostro Omino del Computer, ridendo “Eh, si! Vattene biondino, non puoi star qui a vita!”


Mio figlio, che non è SCEMO, non parla ma capisce tutto, sentendosi urlare dal fotografo, da quello che digitalizzava le immagini e dalla claque che questi due individui hanno sollevato ed aizzato, si mette a piangere, deriso ancora dal fotografo che lo fa scendere dal piedistallo di fortuna che avete improvvisato davanti alla macchina, facendolo pure inciampare. A nulla valgono le imbarazzate scuse della guardia giurata,che poco prima aveva tranquillamente familiarizzato con mio figlio.

L’umiliazione che è stata data dai Vostri incaricati, che avrebbero dovuto lavorare con i bambini, a un piccolo di quattro anni che ha la sfortuna di avere una sindrome che poco gli fa avere contatto visivo con il resto del mondo e non lo fa parlare, è stata una cosa lacerante.

In lacrime, con il torace scosso dai singhiozzi, umiliato, deriso, leso nella propria dignità di bambino non neurotipico. Una signorina, con la Vostra tshirt, mi si è avvicinata per chiedermi cosa fosse successo.

Alla mia spiegazione, dopo averle detto che il piccolo aveva una sindrome autistica, mi ha detto “Ma se non è normale non lo deve portare in mezzo alla gente“.
Son stata talmente male da non riuscire a reagire, ho dovuto uscire all’aria aperta, con il bambino piangente, per prendere fiato dopo tanta umiliazione.
Ho pianto. Dal dolore.
Questo è l’articolo 2 comma 4 della legge 67 del 1 Marzo 2006, a tutela dei soggetti portatori di handicap:
-Sono, altresì, considerati come discriminazioni le molestie ovvero quei comportamenti indesiderati, posti in essere per motivi connessi alla disabilità, che violano la dignità e la libertà di una persona con disabilità, ovvero creano un clima di intimidazione, di umiliazione e di ostilità nei suoi confronti.
Vorrei sapere come intendete agire, se con una scrollata di spalle come i Vostri dipendenti, di fronte a un trauma che avete fatto subire ad un bambino che già dalla vita è messo ogni giorno a dura prova.
Manderò questa mail in copia alla segreteria dell’onorevole Carfagna, e alla redazione di Striscia la Notizia, oltre a pubblicarla sul mio sito personale.
Tacere non ha senso, e ancora minor senso hanno le umiliazione che io e mio figlio abbiamo subito oggi.

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mercoledì 13 agosto 2008

Ancora CARREFOUR


GLI ESUBERI DI CARREFOUR


Pubblichiamo una lettera apparsa su "il Messaggero" il 5 agosto 2008 :


Cara redazione de Il Messaggero vi scrivo per mettervi a conoscenza della situazione che stanno vivendo i lavoratori del gruppo Carrefour in special modo i lavoratori del punto vendita La Romanina ex Ipermondo dove grazie all'incompetenza dei vari responsabili ci viene annunciata una nuova mobilità.

L'altra si era chiusa ad aprile con 47 persone mandate in mobilita con la premessa di abbassare il costo del lavoro e dopo 4 mesi eccoci di nuovo con la dichiarazione di 125 esuberi tutti 4 e 3 livelli e con un costo del lavoro aumentato del 2%.

Mi chiedo come sia possibile.

Come può una azienda che dichiara una mobilità pagare un premio a i dirigenti che non hanno partecipato agli scioperi, e assumere interinali e merchandaiser senza che nessuno dica nulla, le istituzioni che devono controllare dove sono, è mai possibile che se non sei Alitalia o Good Year di te non ne parla nessuno?

Perché gli altri gruppi commerciali stanno facendo delle politiche di rilancio e Carrefour chiude un piano senza politiche commerciali?

Che fine faranno i lavoratori di questo gruppo visto che in tutto il Lazio il gruppo è in perdita? Perché i gruppi francesi vengono in Italia comprano le aziende che vanno bene e poi le fanno fallire?

Vi ringrazio per lo spazio che mi darete, se me lo darete, ma aiutateci a far sentire la nostra voce.


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mercoledì 26 dicembre 2007

MULTATA LA CARREFOUR


PARIGI - Carrefour, numero due mondiale della grande distribuzione, dovrà pagare una maximulta di 27,4 milioni per aver creato un cartello sui prezzi dei giocattoli assieme ad altri distributori e fabbricanti, tra cui Chicco. Lo ha deciso l'antitrust francese che ha complessivamente inflitto una multa di 37 milioni di euro.
PREZZI CONCORDATI - Carrefour, che tra gli imputati ha ricevuto la sanzione più pesante, ha già annunciato un ricorso in appello. Gli altri gruppi multati sono i fabbricanti Hasbro, Lego, Chicco, Goliath e Megabrand e i distributori MxiToys e Joué Club. Secondo l'antitrust avrebbero creato un sistema che permetteva di concordare assieme il prezzo dei giocattoli, impedendo così un'effettiva concorrenza.
HARD DISCOUNT - Carrefour ha anche smentito notizie stampa secondo cui avrebbe deciso di cedere il suo polo hard discount, con il marchio «Ed», stimato a 4 miliardi di euro. Secondo il quotidiano Les Echos, Carrefour avrebbe affidato il progetto di vendita del suo hard discount, che genera un fatturato di 7,5 miliardi, alla banca Rothschild.

domenica 18 novembre 2007


PAROLA AI LAVORATORI...


Stamattina per la prima volta dopo quattro anni,i lavoratori Carrefour di Calenzano si sono fermati davanti all' arroganza dell gruppo dirigente,che alla fine di un percorso catastrofico e dopo infinite scelte aziendali sbagliate e grossolane,chiedono il conto ai lavoratori,aprendo una procedura di mobilita' che interessa sette iper a livello nazionale coinvolgendo circa trecento lavoratori.Calenzano con trenta esuberi, Lucca quarantanove.
La mobilita' piu' che una vera e propria necessita' aziendale...ricordiamoci che il Carrefour e' una multinazionale e gode di "ottima salute"e stata scelta dai dirigenti del gruppo come unica arma nel ricattare prima i lavoratori e con essi il sindacato per discutere in un unico senso dell' organizzazione dell lavoro. Mi sconcerta ancora oggi pensare che questi signori credano che i lavoratori possono essere usati come merce di scambio,mi sconcerta ancora come si possa pensare e discutere non di un vero e proprio piano industriale e di investimenti seri per rilanciare il centro sito a Calenzano, ma di "pacchetto salvezza" chiesto solo ed esclusivamente ai lavoratori.Lavoratori che per quattro lunghi anni si sono trovati davanti un' azienda che si poneva e si pone al tavolo delle trattative prima con l'arroganza che da sempre li ha contraddistinti poi dividendo i lavoratori,iniziando da tre anni fa,quando con la perdita del referendum(contrari cisl uil e azienda) hanno diviso chi per loro lavora in due gruppi....quelli piu' fortunati,se cosi possiamo definirli...dove tutto passa attraverso una contrattazione,e gli sfigati,quelli delle nuove aperture,e gia' questo e' grave,e si capisce il perche'...poi ciliegina sulla torta la mobilita'...il licenziamento di trenta addetti. Un azienda difficile il Carrefour, un gruppo dirigenziale problematico....dirigenti che per Calenzano non hanno mai sentito il bisogno,la necessita' ma perche' no la furbizia, di vedere il rilancio del Centro, di discutere di organizzazione di lavoro,di discutere del tanto agognato incremento ore( a Calenzano il settenta per cento degli addetti è part-time e non per scelta) con il sindacato,le RSU e i lavoratori che questi rappresentano, per percorrere un cammino serio ,chiaro,un confronto leale e sereno dove questi signori cominciano a guardare oltre il loro naso, perche' precario non e' solo chi non ha un lavoro "serio", precario e' anche quel lavoratore che con un contratto part-time non arriva alla terza settimana del mese ma alla seconda, percario e' anche quel lavoratore dove con una totale flessibilita' oraria non ha modo di trovare un secondo part-time(sarebbe idilliaco avere un unico contratto a full-time, ma questi non ci sentono).I Lavoratori con le loro rappresentanze con le stutture territoriali,regionali e nazionali dicono NO...e il loro primo no oggi e' stato chiaro e forte e dicono anche NO alla chiusura della confcommercio che con un semplice fax ha rotto il tavolo delle trattative sul rinnovo del contratto nazionale .


MARIA ESPOSITO -RSU FILCAMS CARREFOUR CALENZANO-


Nota:Maria ci ha inviato anche altre foto dello sciopero del 17 novembre davanti a Carrefour...

Invitiamo anche altri lavoratori a dare il proprio contributo. E’ necessario un "dialogo" tra tutti i dipendenti della GDO per la condivisione di problematiche comuni e per la diffusione delle informazioni tra realtà differenti.Questo blog nasce come strumento semplice ma molto efficace per una rapida diffusione delle informazioni fra noi lavoratori.

sabato 10 novembre 2007


Carrefour, tagli in arrivo Cgil: "Trenta licenziati"

Alla Carrefour di Calenzano si respira aria di crisi e la multinazionale francese annuncia 30 licenziamenti. La notizia è stata comunicata ai sindacati nazionali nei giorni scorsi, nell'ambito di un piano di riassetto del personale in ambito nazionale.
Il colosso della grande distribuzione è presente in Italia con 55 ipermercati, 7 dei quali non sembrano aver rispettato le previsioni per quanto riguarda il fatturato. Tra questi rientra il centro commerciale di Calenzano, dove l'azienda ha aperto una procedura di mobilità per 30 lavoratori con contratto part-time, mentre altri pesanti tagli sono previsti nell'altro punto vendita toscano, a Lucca.
«L'azienda ci ha comunicato la messa in mobilità dei lavoratori nei giorni scorsi - spiega Marco Pesci della Filcams-Cgil - e l'assemblea dei lavoratori ha subito deciso lo stato d'agitazione». Il pacchetto di protesta dei lavoratori presenti nell'ipermercato di Calenzano prevede inoltre il blocco totale degli straordinari ed un probabile sciopero.
"CARREFOUR ci ha spiegato che il fatturato ha registrato un lieve calo rispetto a quanto previsto - continua Pesci - ma non ci sono assolutamente gli estremi che costringano l'azienda a prendere un provvedimento drastico come questo». La messa in mobilità, termine edulcorato che significa licenziamento, riguarda diversi profili professionali, dal banconiere al commesso. Carrefour ha aperto i battenti a Calenzano nel 2003, ma la guerra degli ipermercati nella Piana si è fatta sempre più serrata e reggere il confronto dei prezzi diventa sempre più complesso. Nel giro di pochi anni hanno aperto a catena numerosi colossi della grande distribuzione.
La concorrenza appunto tra Carrefour, Panorama, Esselunga, Coop e Ipercoop è diventata sempre più agguerrita, ma, come spesso capita in queste situazioni, a pagare sono i lavoratori.

Fonte:il Firenze 5/10/2007

Allegati: SCIOPERO DEL 16/17 NOVEMBRE scarica il volantino della manifestazione per i lavoratori e quello per i cittadini (fonte filcams-cgil-MILANO).