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lunedì 23 gennaio 2012

Contro le liberalizzazione degli orari degli esercizi commerciali




La Filcams-CGIL di Torino  domenica  ha voluto  informare i consumatori e contrastare le scelte compiute dal governo sulle liberalizzazione degli orari dei negozi.

Domenica si è svolta la manifestazione davanti al Centro Commerciale Le Gru di Grugliasco (TO)





lunedì 10 gennaio 2011

COLLEGATO LAVORO .... 23 gennaio scadono i termini


Se entro il 23 gennaio i lavoratori con contratto a termine, scaduto, non presenteranno un ricorso al proprio datore di lavoro perderanno il diritto di farlo. Oggi entrerà in vigore la legge 183, il famoso collegato lavoro, che impone a tutti di impugnare il licenziamento entro 60 giorni. Una scadenza che, da adesso, si applicherà anche ai contratti di collaborazione o a tempo determinato senza eccezioni. Una norma, come ha più volte sottolineato la CGIL, che colpisce soprattutto i precari che attendono un eventuale rinnovo.

Le stime della CGIL parlano di una cifra compresa tra le 100mila e le 150mila persone coinvolte, in quella che è, coma ha più volte sottolineato il sindacato, una "norma sbagliata, ingiusta e con vizi di costituzionalità", a cui si aggiunge la "gravità" della retroattività.

Secondo il Segretario Confederale della CGIL, Fulvio Fammoni, da oggi "il lavoratore precario, anche con contratto a termine scaduto, viene messo nella condizione dover decidere in pochi giorni se impugnare il contratto irregolare o perdere per sempre quel diritto". Questo “crea una disparità fortissima", in questa maniera, prosegue il dirigente sindacale, ''si equipara la conclusione di un contratto temporaneo ad un licenziamento".

Oltre tutto a questo il sindacato di Corso d'Italia contesta anche i tempi troppo stretti. Da oggi al 23 gennaio ''in molti – dice Fammoni - non saranno in grado neppure di conoscere la norma e, quindi, decadranno dal diritto''. Il risultato sarà, ha concluso il dirigente sindacale, ''una sanatoria al rovescio'' o, al contrario, un'impennata del contenzioso, ''cioè l'esatto contrario di quanto il governo dichiara di perseguire'' con l'allargamento del ricorso all'arbitrato.

La CGIL, che è già impegnata da settimane nel distribuire materiale informativo, ha deciso di rivolgere un appello agli organi di informazione, che è stato già raccolto da molti dei principiali media. Tutti gli uffici legali della confederazione, tutti gli sportelli immigrati, tutte le strutture di categoria delle Camere del Lavoro, saranno impegnate nei prossimi sessanta giorni in una attività straordinaria di consulenza e tutela. Inoltre, la Confederazione di Corso d'Italia, non solo su questo punto, ma sull'intero collegato lavoro, sta predisponendo una memoria su principali vizzi di incostituzionalità della legge.

La CGIL ricorda infine, che i contratti di lavoro precari, già conclusi da tempo, se si ritiene siano viziati da irregolarità, devono quindi essere contestati per scritto entro i 60 giorni successivi all'entrata in vigore della Legge. Questo lo si può fare anche con una lettera che interrompa i termini di legge. Successivamente si avranno 270 giorni a disposizione per andare ad un giudice per riaffermare il diritto.


FONTE: http://www.cgil.it/tematiche/Documento.aspx?ARG=POLAV&TAB=0&ID=15085


mercoledì 29 dicembre 2010

Andamento della trattativa UNICOOP FIRENZE

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Dopo molti mesi di trattativa con Unicoop Firenze per il rinnovo del contratto integrativo, siamo giunti al punto in cui si sta tentando di scrivere dei testi su argomenti della piattaforma già esaminati e sui quali c'è un'intesa di massima.

Abbiamo infatti calendarizzato già altre date, nel mese di gennaio, nelle quali continueremo il lavoro di stesura testi.

Nel frattempo si è aperta anche la trattativa per il rinnovo del CCNL che generalmente blocca qualsiasi trattativa di secondo livello, ma in questo caso, abbiamo ritenuto in maniera condivisa, di provare ugualmente a giungere alla chiusura dell'accordo.

La trattativa comunque non è certo ad oggi giunta a conclusione perchè restano ancora da esaminare parti importanti come ad esempio il salario variabile.

Nel momento in cui avremo la definizione di un quadro complessivo della trattativa, sarà ovviamente fatto un passaggio assembleare per valutare lo stato e la bontà della trattativa stessa.

Negli ultimi mesi poi si sono succedute voci non ufficiali e dichiarazioni ufficiali dell'azienda, circa l'intenzione di Unicoop di procedere alla costituzione di una nuova società con applicazione del CCNL delle piccole cooperative, nella quale far confluire le coop indipendenti sparse su tutto il territorio della toscana, che dato il momento economico versano in cattive condizioni finanziarie. In aggiunta a queste, la cooperativa ha ipotizzato l'inserimento in questa nuova società di piccoli negozi di Unicoop Firenze che non rispondono più a criteri per lei di redditività.

Le posizioni delle OO.SS. è stata e resta una soltanto: nel momento in cui Unicoop ci presenterà un piano di sviluppo dettagliato e non soltanto enunciato, siamo disponibili a sedersi ad un tavolo per affrontare nel merito le questioni, come da sempre abbiamo dimostrato, senza per questo derogare a nessun elemento contrattuale.

Tutte le voci, i blog o gli articoli di giornale, non possono essere per noi la base per una discussione seria che potremo affrontare soltanto ad un tavolo ufficiale con la cooperativa, che dovrà necessariamente essere distinto da quello dell'integrativo.

Eventuali sviluppi anche di questo tema saranno ovviamente discussi attraverso tutti gli organismi di rappresentanza e con i lavoratori, come da sempre è stato fatto.

FILCAMS-CGIL , FISASCAT-CISL , UILTUCS-UIL

Firenze 29 dicembre 2010

domenica 10 gennaio 2010

Il maltempo non ferma lo sciopero dei lavoratori Carrefour


Nonostante la pioggia ed il maltempo che sta colpendo quasi tutta l’Italia, le lavoratrici ed i lavoratori del gruppo Carrefour, stanno da questa mattina scioperando in tutti i maggiori punti vendita del Paese.
A Torino, presidio sotto la pioggia per circa 200 lavoratori del Piemonte che davanti all’Iper di Corso Grosseto sono radunati dalle prime ore del mattino.
Buono l’ andamento dello sciopero soprattutto nei punti vendita a marchio Gs, dove in media l’adesione è stata di circa il 70% e l’80%, chiusi due Gs per mancanza di personale; adesione oltre al 90% al mini Iper di Chiavasso.
Buona l’adesione a Genova dove sono presenti punti vendita Gs e Diperdì, circa il 60% dei dipendenti hanno protestato questa mattina creando disagi soprattutto in alcuni settori (in alcuni negozi sono rimasti scoperti i banchi della gastronomia e della macelleria).
In Campania, all’Iper di Casoria sono entrati al lavoro solo capi reparto e 4 dipendenti, la direzione è stato costretta a chiudere alcuni settori e la pompa di benzina annessa al punto vendita.
In Toscana 50 lavoratori hanno organizzato un volantinaggio davanti l’Iper di Massa Carrara, a Firenze, il freddo non ha fermato il presidio organizzato davanti l’Iper di Calenzano; a Lucca, in sciopero circa il 60% dei lavoratori.
In Veneto i lavoratori dell’Iper di Marcon hanno organizzato scioperi articolati: 3 ore nel pomeriggio di ieri (8 gennaio), e un’ora questa mattina; alta la presenza dei lavoratori interinali in sostituzione ai lavoratori in sciopero.


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domenica 4 ottobre 2009

Sciopero Carrefour sciopero 3 ottobre


le adesioni e le iniziative della giornata
:

CAMPANIA
Casoria: 80% adesione. Non ha aderito UGL
Capodrise : al lavoro solo capireparto e caposettore
In entrambi i presidi chiassosi distribuzione di volantini con molti clienti che desistono dall’entrare all’iper

MARCHE
Iper di Ancona adesione tra il 65% e il 70%

EMILIA ROMAGNA
Gs di Piacenza adesione al 75%
Casalecchio di Reno: quasi il 95% di adesione - presidio di circa 200 persone davanti al punto vendita

LOMBARDIA
Deposito di Milano 100% di adesione (dati riferiti alla giornata del 2 ottobre)
Assago: presidio di circa mille persone
Carugate: adesione del 95%
Paderno: adesione del 95%
San giuliano milanese: 70%
PIEMONTE
Montecucco: adesione al 70%
Grugliasco: adesione all'80%
Moncalieri: adesione al 60%

LAZIO
Roma: presidio davanti alla sede Rai di Viale Mazzini, 100 persone partecipano all'iniziativa

VENETO
Marcon adesione al 90%, al lavoro solo stagisti, interinali e capireparto


TOSCANA
Pisa: adesione di oltre l’85% , si sono presentati al lavoro solo Capi reparto , capi settore e personale dirigente.
Si sono verificati disagi con lunghe file alle casse

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fonte:FILCAMS.IT


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martedì 31 marzo 2009

4 aprile...

A ROMA...

CON LA CGIL.

Il nostro collettivo
aderisce alla manifestazione
del 4 aprile al Circo Massimo.


Il blog e il Forum saranno presenti!

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venerdì 30 gennaio 2009

LA CGIL DI FIRENZE SCRIVE A VELTRONI...




Caro Walter,

siamo un gruppo di compagne e compagni della CGIL che ha sostenuto con entusiasmo e impegno la nascita del Partito Democratico e la tua elezione a Segretario.
Lo abbiamo fatto convinti della necessità di un forte processo d’innovazione per la sinistra e più in generale per il nostro paese. Una innovazione che, come d’altra parte tu hai sempre sostenuto, sapesse tenere insieme giustizia sociale e opportunità per i migliori, democrazia partecipata ed efficienza; in sintesi abbiamo creduto nella possibilità della costruzione di un partito che non rinunciando ad antichi valori, patrimonio della storia del movimento operaio, li sapesse riproporre nelle mutate condizioni sociali.
Abbiamo creduto e crediamo nella necessità per questo paese di un riformismo forte, capace di essere portatore di una reale proposta di cambiamento; per queste ragioni siamo rimasti sconcertati di fronte alle tue dichiarazioni, nel salotto televisivo di Bruno Vespa, sul recente accordo separato sul cosiddetto “modello contrattuale”.
Lo sconcerto non riguarda la legittimità o meno del Segretario del Partito Democratico di esprimere valutazioni, ma l’assoluta mancanza di spiegazioni di merito che ti hanno condotto a quelle valutazioni.
Purtroppo, ed è un’affermazione che non facciamo a cuor leggero, una politica più attenta ai propri equilibri interni che al merito dei problemi finisce per essere assolutamente incomprensibile.
Avremmo voluto sapere da te, caro Walter, dove sta il conservatorismo della CGIL nel non firmare un accordo che è distante anni luce da qualsiasi riformismo “ sia forte sia debole”; quali valutazioni di merito ti fanno pensare che un grande sindacato come la CGIL si sia voluto chiudere in un fortino; infine se sei d’accordo che chi decide in rappresentanza di milioni di persone debba sentire il loro parere su questioni che hanno una notevole rilevanza sulla loro vita concreta.
Viviamo e operiamo a Firenze e abbiamo assistito, nel corso di questi mesi, ad una non certo onorevole vicenda sulle primarie, che speriamo definitivamente conclusa.
La citiamo solo per constatare che quando la discussione non è di merito, non affronta programmi o non motiva giudizi, finisce per non essere più compresa da nessuno, neanche da chi, come noi, continua a pensare alla necessità di un grande e vero Partito Democratico come unica concreta speranza per chi vive di lavoro, per i più deboli, per un modello di società capace di produrre oltre che merci anche un pò più di equità.


Con Affetto


Mauro Fuso Segretario Generale CdLM Firenze
Mario Batistini Segretario CdLM Firenze
Massimiliano Bianchi Segretario CdLM Firenze
Paola Galgani Segretaria CdLM Firenze
Sergio Pestelli Segretario CdLM Firenze
Monica Stelloni Segretaria CdLM Firenze
Paolo Aglietti Segretario Generale SLC Firenze
Daniele Bettarini Segretario Generale SPI Firenze
Carla Bonora Segretaria Generale FILCAMS Firenze
Daniele Calosi Segretario FIOM Firenze
Stefano Lavacchini Segretario Generale FIASC Firenze
Antonio Lazzaro Segretario Generale FP Firenze
Damiano Marrano Segretario Generale FLAI Firenze
Luca Paoli Segretario Generale FiILCEM Firenze
Alessandro Rappezzi Segretario Generale FLC Firenze
Cristina Settimelli Segretaria Generale FILTEA Firenze
Flavia Villani Segretaria Generale FILLEA Firenze
Elena Cherubini Responsabile Coordinamento Donne CdLM Firenze
SEGUONO ALTRE 100 FIRME


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venerdì 12 dicembre 2008

Sciopero Cgil


Martini (Filcams) a Confcommercio, adesione pari o più alta della media


“i dati in possesso della Filcams parlano di adesioni allo sciopero e di partecipazione alle iniziative pari e in alcuni casi addirittura superiori ad analoghe iniziative promosse unitariamente dai sindacati. La ragione, spiega il numero uno della categoria, “sta nel consenso diffuso che la denuncia della crisi e le proposte per superarla avanzate dalla Cgil hanno fra gli stessi lavoratori del settore”.Tuttavia, la positiva riuscita dell’iniziativa promossa dalla Cgil, tutt’altro che fonte di isolamento, prosegue Martini, “non è motivo di consolazione per la nostra organizzazione, poiché le ragioni dell’unità restano prioritarie e alla loro ricostruzione la Filcams continuerà a lavorare. A partire dalla vicenda contrattuale. Per risolvere la quale – conclude – la stessa Confcommercio è attesa a dare risposte alle critiche mosse dalla Filcams, dato che non può considerarsi isolata l’organizzazione di gran lunga più rappresentativa rispetto a chi ha scelto l’accordo separato”.

FONTE:rassegna.it

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sabato 15 novembre 2008

IN 20.000...straordinaria partecipazione alla manifestazione nazionale

LA FILCAMS C'E'...
LA CGIL C'E'...
ECCO LE FOTO DELLA MANIFESTAZIONE












Mi dicono che il contratto del commercio non lo abbiamo firmato per le domeniche e per gli apprendisti.

Ci ho pensato, forse e' anche vero, ma sono Cisl e Uil che non hanno voluto la mediazione che ci avrebbe portato alla firma del contratto .

Le cose non trasparenti non ci piacciono: non ci piace ne' la cena a casa di Berlusconi ne'

quando si firmano accordi separati.

Guglielmo Epifani

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inviate le vostre foto a questo indirizzo

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mercoledì 5 novembre 2008

E adesso...


TUTTI A ROMA!


Treni speciali,Autobus...tutto è pronto per lo sciopero di sabato 15 novembre!

In questo post siamo a ribadire le motivazioni:

CISL e UIL hanno rotto l'unità sindacale e insieme all'arroganza delle organizzazioni dei datori di lavoro producendo un accordo che prevede il peggioramento delle condizioni di lavoro di lavoratrici e lavoratori
attraverso :
  • l'introduzione di 26 domeniche/festività obbligatorie

  • attraverso la definizione di modalità per neo assunti apprendisti che a parità di salario lavoreranno più ore

Per questi motivi è necessario essere presenti alla manifestazione di Roma.

Negli scorsi mesi è nato un sito, sempre aggiornato, sulla questione del CONTRATTO SEPARATO,vi invitiamo a visitarlo http://www.contrattoseparato.com/ .

Per avere informazioni sulle modalità del viaggio e sugli orari di partenza ecco i riferimenti di tutte le sedi sul territorio nazionale....clicca qui .....oppure entrando nel forum nella sezione "CONTRATTO SEPARATO" .

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lunedì 3 novembre 2008

strani rapporti di Cisl e Uil...


...Parlano di unità e poi cenano con Tremonti


Il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, torna a parlare dei rapporti con Cisl e Uil e critica la decisione dei suoi omologhi Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti di cenare assieme al ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, proprio nel giorno dello sciopero unitario della scuola e giorno in cui i sindacati hanno fatto dichiarazioni di auspicio all'unità e al dialogo.

"Mi ha molto stupito la cena al lume di candela che si è svolta tra Tremonti e i segretari di Cisl e Uil - ha detto Epifani parlando all'attivo dei delegati Cgil di Torino - se devi fare una cena come questa, escludendo qualcuno, non devi farla esattamente la sera in cui è stata fatta una manifestazione unitaria e c'è stato l'invito all'unità e al dialogo".

Sulla questione dell'unità sindacale, Epifani ha criticato Cisl e Uil anche su altri punti: "L'accordo separato sul pubblico impiego, così come dispiace a noi, credo avrebbe dovuto dispiacere anche agli altri segretari generali perché l'unità, mi piacerebbe pensare che non sia un valore solo per la Cgil ma un valore per tutti. I lavoratori ci chiedono di essere uniti davanti alla crisi". Epifani ha definito "strana" la situazione sui rapporti unitari: "Ci sta capitando di tutto: mi sembra strano che sul confronto del commercio noi abbiamo chiesto a Confcommercio di riaprire il confronto e Confcommercio si è dichiarata disponibile. Sapete chi ci ha detto di no? Cisl e Uil. Anche questo è un segno dei tempi, è una cosa che non ho mai visto". Il segretario della Cgil ha criticato anche "la lealtà nei confronti dei propri iscritti" di Cisl e Uil per quanto riguarda la riforma i contenuti della riforma del modello contrattuale a loro comunicata: "Mandano in giro volantini che spiegano il contrario delle cose che hanno firmato. Ma come si fa. Se nascondi quello che hai firmato allora ti rendi conto che non è quello che ti chiedono i lavoratori, altrimenti non avresti bisogno di dire bugie. Noi vogliamo l'unità nella chiarezza".

Epifani ha concluso con una nuova stoccata a Cisl e Uil: "Quando in passato abbiamo avuto divisioni Cisl e Uil hanno difeso lealmente le loro opinioni. Oggi non è così".

E ha avvertito: "Siamo un po' grossi per essere messi in un angolo: ogni volta che ci hanno provato non ci sono riusciti".


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mercoledì 22 ottobre 2008

LOW COST Trento, chiesti 74 mila euro a un sindacalista e due cassiere


Lidl denuncia la Cgil «Danni da sciopero»


Non c'è solo il «metodo Sacconi» per contrastare gli scioperi: in attesa della nuova legge preannunciata dal ministro del Lavoro - che restringerà molto le possibilità di protesta - la multinazionale tedesca Lidl applica metodi fatti in casa. La soluzione è quella di denunciare il sindacato che ha organizzato lo stop, insieme ai delegati più in vista: a Trento il colosso dei supermercati low cost ha presentato un esposto contro un sindacalista della Filcams Cgil, Roland Caramelle, e due delegate della stessa sigla. Il motivo dell'azione è legato a uno sciopero svolto nella filiale trentina il 20 settembre scorso, e pare che l'azienda chieda un risarcimento di 74 mila euro. Il condizionale è d'obbligo perché la denuncia non è ancora stata notificata agli interessati, ma la notizia è arrivata dritta dritta dall'azienda qualche giorno fa: il capo area Lidl del Trentino si è infatti recato nella sede del negozio «ribelle», dove ha incontrato le due delegate, il funzionario sindacale e il segretario provinciale della Filcams, comunicando l'avvenuta denuncia. La somma richiesta, anch'essa riferita dal dirigente Lidl, dovrebbe venire dall'addizione del mancato incasso più una sorta di «danno di immagine» che gli scioperanti avrebbero arrecato al marchio, a causa della diffusione dei volantini ai clienti e della copertura che i media locali hanno dato alla protesta: «L'obiettivo di fatturato giornaliero per la filiale di Trento è di 47 mila euro - spiega Caramelle - Ma il giorno dello sciopero l'incasso è stato di soli 1800 euro. I clienti hanno offerto una solidarietà che in tanti anni che faccio sindacato non avevo mai visto: hanno detto che avevamo ragione a protestare, e che anzi avremmo dovuto farlo prima. E parecchi di loro hanno deciso di recarsi a fare le compere altrove, almeno per quella giornata». In negozio sono rimasti solo alcuni capi e una commessa in periodo di prova. Anche alla Lidl di Trento, come nel resto d'Europa, la gran parte dei dipendenti è formata da donne: part time, spesso mamme, con stipendi intorno ai 700 euro mensili. Fasce di lavoratori molto deboli dunque, e ogni sciopero riuscito, perciò, è da salutare come un successo. «Ci siamo fermati per la dignità - spiega il sindacalista Cgil - Può sembrare un concetto astratto, se non si conoscono le condizioni quotidiane di lavoro. Ci sono controlli continui nelle borse delle lavoratrici all'uscita del supermercato: temono furti. Poi fanno i cosiddetti 'test carrello': ispettori con carrelli stracolmi, per verificare che venga battuto ogni prodotto. O mettono soldi in più nelle casse, per testare l'affidabilità e le tentazioni al furto». Ma non basta: «Nella filiale - continua la Cgil - c'è un solo bagno per clienti e dipendenti, e le commesse sono costrette a pulirlo. E c'è il grande problema dei turni cambiati all'ultimo momento: per le mamme è impossibile». La multinazionale del discount, fondata negli anni '30 dalla famiglia Schwarz, si è diffusa dalla Germania in tutta Europa. Il sindacato Ver.di ha dedicato due libri alle vicende dei lavoratori, denunciando una pervicace attività antisindacale: si tratta del «Libro nero» tedesco, focalizzato sulla homeland, e della versione europea, che raccoglie testimonianze da tutti i paesi dove la Lidl si è insediata.


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venerdì 17 ottobre 2008

Spiragli unitari?


PARTITO IL TAVOLO CONFEDERALE CON CONFCOMMERCIO: IL NODO DELL'ACCORDO SEPARATO


Si è svolto mercoledì 15 ottobre il previsto incontro tra Confcommercio e Cgil-Cisl-Uil sulla riforma del modello contrattuale. All’incontro, per la Cgil, hanno partecipato il Segretario Generale Guglielmo Epifani e Franco Martini, Segretario Generale Filcams.L’incontro ha segnato l’inizio di un percorso di confronto che si svilupperà nei prossimi giorni, ed ha visto la riproposizione delle posizioni già note sul tavolo Confindustria, con Cisl e Uil positivamente orientate sulle linee del documento confindustriale e la Cgil contraria.

Nell’occasione, Epifani ha nuovamente motivato le ragioni del nostro dissenso, pur apprezzando l’allargamento del tavolo e la necessità che esso si misuri innanzitutto con gli effetti che la crisi finanziaria avrà anche sul settore della distribuzione.

La vicenda dell’intesa separata per il rinnovo del Ccnl terziario è stata naturalmente oggetto di discussione, poiché Epifani ha ribadito la posizione della Cgil, secondo la quale è difficile parlare di regole con una associazione che ha sancito l’intesa separata.

Confcommercio, tuttavia, dopo aver manifestato preoccupazione per la situazione determinatasi, ha ribadito la necessità che la divisione possa rapidamente venire superata, dichiarandosi disponibile ad esaminare proposte nuove avanzate dai sindacati, nell’ambito dell’equilibrio raggiunto dall’intesa in questione. Per contro, Cisl e Uil hanno affermato la titolarità della categoria ad affrontare il problema, ritenendolo, con ciò, non appartenere al tavolo confederale.

Nei prossimi giorni si terrà l’incontro dei tre segretari di Fisascat, Uiltucs e Filcams per verificare l’esistenza delle condizioni atte a rilanciare un percorso unitario che possa ricomporre la divisione creatasi con l’intesa separata.
FONTE:Filcams.cgil.it



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domenica 12 ottobre 2008

Modello contrattuale


Contratti, il triplo inganno di Marcegaglia


Lavorare in pochi, lavorare tanto, cioè più di prima, per guadagnare se va bene come prima. E prima - meglio dire adesso - i salari dei lavoratori italiani erano i più bassi d'Europa. E' questa, in due parole, la ricetta alla base dell'ipotesi di accordo presentata dalla Confindustria a Cgil, Cisl e Uil. I contratti nazionali vengono ridotti al puro recupero di una sola parte dell'inflazione, e quelli di secondo livello vincolati da un legame totale e indissolubile degli eventuali aumenti salariali alla produttività, all'utile d'impresa. Il tutto accompagnato dalla detassazione degli straordinari -per renderli addirittura più convenienti del normale costo orario della prestazione lavorativa - e dei premi di risultato, cioè degli aumenti conquistati nei contratti integrativi di secondo livello.
La proposta, come ha risposto all'unanimità il direttivo nazionale della Cgil, è irricevibile. Lo è in assoluto, perché riduce il lavoro a pura merce, variabile dipendente dai profitti. Lo è nello specifico, per la peculiare struttura produttiva italiana, frantumata in decine di migliaia di piccole imprese in cui non solo non si contratta, ma dove molto spesso il sindacato neppure riesce a metter piede. Dire che sia il recupero di una parte dell'inflazione che gli aumenti salariali sono demandati alla contrattazione di secondo livello, vuol dire discriminare i lavoratori e condannarne la maggioranza a un ulteriore impoverimento.
C'è una terza ragione che rende intollerabile, prima ancora che inaccettabile, la pretesa degli industriali, in piena coerenza con le politiche del governo e con il consenso di Cisl e Uil: con l'attuale precipitazione, la crisi finanziaria si estende all'economia reale, riducendo conseguentemente i consumi e dunque la domanda. In prospettiva, ciò significa esplosione della cassa integrazione nelle grandi imprese e licenziamenti in quelle più piccole. In questo contesto, quanti saranno i lavoratori in grado di conquistarsi il contratto integrativo?
FONTE

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giovedì 9 ottobre 2008

Tutti a ROMA!


Commercio: sciopero il 15 novembre


Il segretario generale della FilcamsCgil, Franco Martini, annuncia lo sciopero del commercio per il 15 novembre. Intervendo all'assemblea nazionale dei quadri e delegati della Filcams, Martini ha detto: "Ci sarà una mobilitazione della categoria, sostenuta dalla proclamazione dello sciopero che noi proponiamo per sabato 15 novembre con una manifestazione nazionale a Roma".

Martini ha spiegato che la protesta, che arriva dopo l'accordo separato per il contratto del commercio, è necessaria "perdifendere il diritto alla contrattazione, le fasce più deboli e respingere il tentativo di fare del mercato del settore una sorta di self-service a basso costo.

Noi non siamo il sindacato del no ma il sindacato che dice no alla distruzione del lavoro, dei diritti e della contrattazione".

Martini ha chiesto alle categorie del commercio di Cisl e Uil (Fisascat e Uiltucs) di impegnarsi per "promuovere unitariamente la consultazione di tutti i lavoratori del settore".

Il segretario generale della Filcams ha aggiunto se i lavoratori diranno sì all'accordo che le altre due categorie hanno firmato separatamente con le controparti aziendali, anche la sua organizzazione lo rispetterà.


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martedì 19 agosto 2008

Assemblee...


ORDINI DEL GIORNO

contro l'accordo separato.


In questi giorni di vacanze c'e' chi informa i lavoratori del commercio su quanto accaduto durante il rinnovo del contratto nazionale.

Sono centinaia i luoghi di lavoro (Esselunga,Ikea,Metro,Lidl...) dove si è messo "nero su bianco" il disappunto sulla firma separata.

Sarà possibile dare voce a questo dissenso?

Intanto i "nostri" continuano a prendere il sole!




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giovedì 7 agosto 2008

ANCORA ESSELUNGA...



COSÌ ESSELUNGA RISPARMIA

SUL COSTO LAVORO



Pubblico un articolo apparso su rassegna sindacale oggi pomeriggio...anche stavolta il nostro modestissimo blog è arrivato primO sulla notizia....

Grazie all’accordo separato sul rinnovo del contratto nazionale del terziario, Esselunga risparmia sul costo del lavoro. E’ quanto evidenzia la Filcams Cgil, che non ha sottoscritto l’intesa a differenza di Cisl e Uil. La direzione risorse umane di Esselunga – informa la Filcams – “ha fatto affiggere nelle bacheche di tutti i punti vendita” una circolare “in merito all’applicazione del contratto”. Riguardo la parte salariale, nella circolare la direzione ricorda di aver anticipato a tutti i dipendenti, da marzo 2008, circa 68 euro mensili al quarto livello, per un totale di 352 euro: una somma superiore di circa 20 euro ai 330 di aumento complessivo previsti per il medesimo livello, e nello stesso periodo, dal nuovo contratto. L’azienda informa dunque i dipendenti che sottrarrà la somma anticipata dalle buste paga di dicembre. Esselunga – denuncia il segretario nazionale Filcams, Maurizio Scarpa – “è stata tra le capofila dell’intransigenza padronale nel respingere le richieste sindacali” e “ora – prosegue il sindacalista - chiede pure il conto, cioè la restituzione di quanto unilateralmente erogato”. Per la Filcams gli incrementi salariali previsti dal nuovo contratto, “essendo stati calcolati in modo unilaterale, dimostrano che la stessa Esselunga riteneva compatibili con il proprio costo del lavoro queste quantità economiche”. “Un contratto – conclude Scarpa - che si traduce nei fatti in una riduzione di costi per l’azienda e in una beffa per i lavoratori”.
FONTE:RASSEGNA.IT
07/08/2008 17.17


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domenica 11 maggio 2008

riforma contrattuale...


La riforma secondo Cgil, Cisl e Uil


Le segreterie unitarie di Cgil, Cisl e Uil hanno dato il via libera al testo unitario di proposta sindacale per la riforma del sistema contrattuale. Lo hanno annunciato i tre segretari generali Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti. Ora il testo passa al vaglio dei Direttivi unitari, in programma il 12 maggio, per l'ultima tappa formale. Il documento, ha spiegato Epifani, 'si pone tre obiettivi: realizzare un sindacato più democratico, più vicino ai lavoratori e ai pensionati e definire un sistema contrattuale che sia in grado di aumentare le retribuzioni dei lavoratori dipendenti e dei pensionati'. Epifani ha poi aggiunto che quella di oggi è 'una giornata molto importante per i lavoratori e pensionati'. Il testo unitario stabilisce un 'livello nazionale di contrattazione che mantiene la sua forza e centralità - ha proseguito il dirigente sindacale - assumendo un nuovo paniere che tenga conto di un reale aumento dei prezzi per le famiglie. C'è poi un secondo livello esteso nel territorio e questo dovrebbe dare un incremento reale alle retribuzioni'.Un documento giudicato "di portata storica" da Bonanni: 'È un accordo che costruisce un sindacato nuovo, per rendere più forti i lavoratori con un salario più pesante'. Secondo il leader della Cisl, 'il testo rende il sindacato più forte, rinnovato, aggressivo, capace di contare di più nella società italiana'. 'Presenteremo queste proposte subito per aprire immediatamente un confronto e vedremo se sul serio avremo imprenditori disposti ad aumentare veramente i salari'. Lo ha detto Angeletti, al termine della riunione. Per Angeletti il documento 'serve dopo dieci anni a far aumentare i salari attraverso un modello contrattuale molto più efficace di quello avuto fino ad ora' >>>CONTINUA...