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venerdì 27 gennaio 2012

Per non dimenticare



a Vasco.
..."non ci creda chi dice: "l'omo e la bestia so' la stessa cosa". Non ci creda! L'omo e la bestia c'è sempre una differenza. Noi quando andavamo sotto ai rifugi durante i bombardamenti, nella guerra, sa', io non ero mica un regazzino. Il rifugio stava sotto alla casa del prete e noi dicevamo che la sotto ce stavano i topi.Quando c'andavamo che suonavano le sirene, sa', al buio senza manco 'na luce me pensavo: mo' arrivano i topi e ci divorano a tutti!Una paura!Allora io mi mettevo un pacchetto de fiammiferi in tasca.E quando me veniva la paura ne potevo accendere uno. Vedevo che tutto stava a posto, che i topi non ci avevano ancora divorato e mi stavo tranquillo. Ma la paura più grossa era quando mi pensavo: i topi divorano a tutti e risparmiano solo a me!Sa', una cosa è la paura di morire… e un'altra è la paura che muoiono tutti e solo tu sopravvivi e non lo so' se è peggio essere uno che muore in mezzo a tanti altri o restare il superstite di una catastrofe.
Il sopravvissuto di un'apocalisse"... A.Celestini.

martedì 27 gennaio 2009

PER NON DIMENTICARE...

« La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati. »








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domenica 27 gennaio 2008

a Vasco.

..."non ci creda chi dice: "l'omo e la bestia so' la stessa cosa". Non ci creda! L'omo e la bestia c'è sempre una differenza. Noi quando andavamo sotto ai rifugi durante i bombardamenti, nella guerra, sa', io non ero mica un regazzino. Il rifugio stava sotto alla casa del prete e noi dicevamo che la sotto ce stavano i topi.Quando c'andavamo che suonavano le sirene, sa', al buio senza manco 'na luce me pensavo: mo' arrivano i topi e ci divorano a tutti!Una paura!Allora io mi mettevo un pacchetto de fiammiferi in tasca.E quando me veniva la paura ne potevo accendere uno. Vedevo che tutto stava a posto, che i topi non ci avevano ancora divorato e mi stavo tranquillo. Ma la paura più grossa era quando mi pensavo: i topi divorano a tutti e risparmiano solo a me!Sa', una cosa è la paura di morire… e un'altra è la paura che muoiono tutti e solo tu sopravvivi e non lo so' se è peggio essere uno che muore in mezzo a tanti altri o restare il superstite di una catastrofe.

Il sopravvissuto di un'apocalisse"... A.Celestini.

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